Secondo fonti interne, Apple ha smesso di sviluppare il Vision Pro dopo vendite deludenti e tassi di reso anomali. Un segnale che il sogno della VR mainstream incontra ancora ostacoli significativi.

Apple abbandona il Vision Pro: cosa significa per la realtà virtuale

Sei mesi dopo il lancio della versione aggiornata con chip M5, Apple avrebbe interrotto lo sviluppo del Vision Pro. Secondo MacRumors, il visore da 3.500 dollari ha registrato vendite così deludenti e un tasso di resi così elevato da spingere l'azienda a redistribuire il team di ingegneri verso altri progetti, tra cui Siri e l'intelligenza artificiale. Non è una sorpresa, ma resta comunque un momento significativo per il settore della realtà virtuale.

Chi

Apple ha lanciato il Vision Pro nel 2024 come il suo primo visore per la realtà virtuale spaziale, posizionandolo come prodotto premium destinato a professionisti e early adopter. L'azienda ha investito miliardi nello sviluppo della tecnologia e nella costruzione di un ecosistema di app dedicate.

Cosa è successo

Secondo le fonti citate da MacRumors, Apple ha venduto circa 600.000 unità di Vision Pro dal lancio iniziale fino ad oggi. Questo numero, già modesto per uno dei principali produttori tech mondiali, è stato accompagnato da un fenomeno ancora più preoccupante: un tasso di resi "insolitamente elevato" rispetto a qualsiasi altro prodotto Apple attualmente in commercio.

L'azienda aveva rilasciato una versione aggiornata con chip M5 a ottobre 2025, che includeva miglioramenti come una migliore distribuzione del peso grazie al nuovo Dual Knit Band, batteria più duratura e un incremento di performance del 10% con supporto a 120 Hz. Nonostante questi aggiornamenti, il prezzo è rimasto invariato a 3.499 dollari, e le vendite non hanno accelerato.

Secondo i rapporti, il team di ingegneri che lavorava al Vision Pro è stato ora redistribuito ad altri settori dell'azienda. In particolare, alcuni membri sono stati assegnati al team di Siri, dove lavora anche Mike Rockwell, l'architetto originale del Vision Pro, trasferito a quella posizione lo scorso marzo.

Apple aveva anche cancellato i piani per una versione più leggera e economica chiamata Vision Air, spostando l'attenzione verso gli occhiali intelligenti. Secondo le voci di corridoio, il CEO Tim Cook sarebbe ossessionato dallo sviluppo di smart glasses che possano competere con i prodotti Meta, con un possibile debutto previsto entro il 2026.

Perché è importante

L'abbandono del Vision Pro rappresenta un momento di stallo per l'intera industria della realtà virtuale. Se Apple, con tutta la sua capacità di creare desiderio di prodotto e di costruire ecosistemi proprietari, non riesce a rendere mainstream la VR, la domanda diventa legittima: chi può farlo?

Il contesto è già difficile. Meta ha praticamente abbandonato il Metaverse come progetto centrale, ridimensionando le ambizioni iniziali. Valve ha appena lanciato il Steam Deck, un dispositivo portatile per il gaming, mentre gli occhiali intelligenti di Ray-Ban e Meta rimangono nicchie di mercato. La VR, nonostante decenni di promesse, non ha ancora trovato un'applicazione che la renda indispensabile per la massa.

I problemi sono concreti: il Vision Pro pesa troppo per un uso prolungato, l'autonomia della batteria è limitata, e l'estetica di indossare un grande casco sulla testa rimane sgradevole per la maggior parte delle persone. A differenza di uno smartphone o di un laptop, un visore VR non è un dispositivo che vuoi portare con te tutto il giorno.

Per il gaming, la situazione è leggermente diversa: esistono headset dedicati con un pubblico più consapevole e interessato. Ma anche in questo ambito, la VR rimane una categoria di nicchia rispetto ai monitor tradizionali e alle console.

L'abbandono di Apple segnala anche una priorità strategica: l'azienda ha deciso che gli investimenti in intelligenza artificiale e nel miglioramento di Siri sono più urgenti e redditizi rispetto al proseguimento della ricerca su visori VR. È una scelta razionale dal punto di vista aziendale, ma rappresenta un'ammissione implicita che la realtà virtuale come la intendiamo oggi non è pronta per il mercato di massa.

Cosa aspettarsi

Nei prossimi mesi, osserva se Apple comunicherà ufficialmente la cancellazione del Vision Pro o se continuerà a venderlo come prodotto legacy senza sviluppo attivo. La vera attenzione sarà sulla roadmap degli occhiali intelligenti: quando verranno annunciati, quali feature avranno, e soprattutto quale sarà il prezzo.

Da monitorare anche le reazioni di Meta e di altri competitor: Meta potrebbe accelerare i propri piani per i Ray-Ban, oppure potrebbe investire ancora di più nel gaming VR. Valve continuerà a sviluppare il suo ecosistema Steam per la realtà virtuale, ma senza il supporto di un grande player hardware come Apple, la crescita rimarrà limitata.

La vera domanda è se qualcuno riuscirà a risolvere i problemi fondamentali della VR: peso, autonomia, comfort e, soprattutto, un'applicazione killer che giustifichi il prezzo e l'ingombro. Fino a quando questi ostacoli non saranno superati, la realtà virtuale rimarrà una tecnologia affascinante ma relegata ai margini del mercato consumer.

📰 Fonti

  1. PC GamerApple has reportedly 'given up' on the Vision Pro headset and that doesn't seem like a good thing for VR, generally
  2. pcgamer.comApple has reportedly 'given up' on the Vision Pro headset and that doesn't seem like a good thing for VR, generally
  3. tomsguide.comApple has reportedly 'stopped work on the Vision Pro' — here's what we know
  4. techspot.comApple is giving up on the Vision Pro after weak sales and high return rates
  5. computerworld.comApple reportedly abandons Vision Pro - Computerworld
  6. tweaktown.comApple is reportedly giving up on the Vision Pro, as next-gen headset gets canned