Greg Brockman, presidente di OpenAI, rivela che i modelli di codifica AI hanno fatto un salto enorme in poche settimane: dal 20% all'80% del codice scritto. Cosa significa per sviluppatori e aziende tech.

Da aiutante a protagonista: come l'AI sta scrivendo l'80% del codice in azienda

A dicembre, gli strumenti di codifica basati su AI hanno compiuto un salto che sembrava ancora lontano pochi mesi fa. Greg Brockman, presidente di OpenAI, ha raccontato durante una conferenza di Sequoia Capital che in poche settimane i modelli linguistici di grandi dimensioni sono passati dal generare il 20% del codice degli sviluppatori all'80%. Non è una progressione graduale: è un cambio di ruolo radicale, da "sideshow" a "main thing", come ha detto Brockman stesso. Quello che era uno strumento di supporto è diventato il motore principale della produzione di codice.

Chi

Greg Brockman è cofondatore e presidente di OpenAI, la società dietro ChatGPT e i modelli di codifica Codex. Le sue dichiarazioni arrivano in un momento in cui i grandi nomi della tecnologia stanno pubblicamente riconoscendo il ruolo crescente dell'AI nella programmazione: Google, Meta e Anthropic hanno già condiviso numeri simili sui loro ambienti interni.

Cosa è successo

Durante una presentazione a Sequoia Capital a maggio 2026, Brockman ha descritto un'accelerazione straordinaria avvenuta nel corso di dicembre. "Se guardi solo il mese di dicembre, siamo passati da questi strumenti di codifica agentici che scrivevano il 20% del tuo codice a scrivere l'80% del tuo codice", ha detto. "Questo significa che passano dall'essere una specie di spettacolo laterale all'essere la cosa principale che stai facendo".

Questa non è una stima vaga: Brockman parla di un arco temporale specifico e di un'osservazione diretta dentro OpenAI. Ha anche sottolineato che Codex, la piattaforma di generazione di codice dell'azienda, si è evoluta da uno strumento pensato principalmente per ingegneri del software a uno che può supportare "chiunque stia lavorando con un computer".

I numeri di OpenAI non sono isolati. Google ha riportato che il 75% del nuovo codice creato internamente è ora generato da AI e revisionato da ingegneri umani. Ancora più significativo: questa percentuale è salita da 25% nel 2024 al 50% l'anno scorso, mostrando una traiettoria di crescita costante. Meta, dal canto suo, si aspetta che il 65% dei suoi ingegneri nella divisione creativa scriva più del 75% del codice utilizzando AI.

Anche personalità di spicco nel settore confermano il trend. Andrej Karpathy, ex ricercatore di OpenAI, ha dichiarato di non aver scritto personalmente una riga di codice dal dicembre scorso, delegando tutto agli agenti AI.

Perché è importante

Questo cambio rappresenta una trasformazione nel modo in cui il software viene creato. Fino a poco tempo fa, l'AI era uno strumento di supporto: aiutava a completare frammenti di codice, suggeriva ottimizzazioni, generava boilerplate. Ora il ruolo si è invertito: l'AI genera la maggior parte della logica, e gli sviluppatori umani diventano reviewer e decision-maker strategici.

Per gli sviluppatori, il significato è duplice. Da un lato, significa una produttività potenzialmente enorme: meno tempo a scrivere codice ripetitivo, più tempo a risolvere problemi architetturali e a pensare al design. Dall'altro, richiede una transizione mentale: non più "io scrivo il codice", ma "io dirigo l'AI che scrive il codice".

Per le aziende, il valore economico è evidente. Se il 75-80% del codice viene generato automaticamente, il costo della produzione software cala significativamente. Questo accelera i cicli di sviluppo e permette ai team più piccoli di fare il lavoro che prima richiedeva team più grandi.

Ma Brockman ha anche sottolineato un aspetto critico: la responsabilità umana rimane non negoziabile. OpenAI insiste che un umano sia responsabile di tutto il codice che viene mergiato nel repository. "Non vogliamo dire 'oh, usa semplicemente questo' né 'non vogliamo usarlo affatto'. Penso che nessuno dei due estremi sia corretto", ha detto.

Questa posizione è importante perché evidenzia una tensione reale: la velocità dell'AI non deve sacrificare la qualità e la sicurezza del codice. Venture capitalist come Chamath Palihapitiya hanno già avvertito che una codifica più veloce significa poco se non si cattura il ragionamento dietro le decisioni ingegneristiche.

Cosa aspettarsi

Il trend suggerisce che nei prossimi mesi continueremo a vedere percentuali ancora più alte di codice generato da AI. Brockman stesso ha accennato a una possibile evoluzione verso il 90% entro tre-sei mesi, e potenzialmente verso il 100% in scenari specifici entro un anno.

Da osservare:

  • Adozione nei team: Come i team di sviluppo tradizionali si adatteranno a questo cambio di ruolo. Serviranno nuove competenze: prompt engineering, code review critica, gestione di agenti AI.
  • Qualità e sicurezza: Se i benchmark interni di Google, OpenAI e Meta terranno il passo con la velocità. Un aumento di codice generato automaticamente potrebbe portare a vulnerabilità se la revisione umana non è rigorosa.
  • Competizione tra modelli: OpenAI, Google, Meta e Anthropic stanno tutti spingendo su questo fronte. Chi avrà il modello di codifica più affidabile avrà un vantaggio competitivo enorme.
  • Regolamentazione: Con il codice generato da AI che diventa la norma, potrebbero emergere domande legali e normative su responsabilità, copyright e sicurezza.
  • Impatto sul mercato del lavoro: La domanda più grande è come questo influenzerà la domanda di sviluppatori junior e la struttura dei team di ingegneria a lungo termine.

Brockman ha consigliato ai founder di "lean in" e abbracciare questi strumenti. Ma il suo avvertimento sulla responsabilità umana suggerisce che il futuro non sarà "AI scrive tutto" bensì "AI scrive la maggior parte, umani decidono e controllano".

📰 Fonti

  1. Reddit /r/FuturologyOpenAI's president says AI has gone from writing 20% to '80% of your code'
  2. businessinsider.comOpenAI's President Says AI Has Gone From Writing 20% to '80% of Your Code' - Business Insider
  3. benzinga.comOpenAI's Greg Brockman Says AI Went From Writing 20% To 80% Of Code In A Single Month - Alphabet (NASDAQ: - Benzinga
  4. africa.businessinsider.comOpenAI's president says AI has gone from writing 20% to '80% of your code' | Business Insider Africa
  5. letsdatascience.comOpenAI President Reports AI Writing Up to 80% of Code | Let's Data Science
  6. onenewspage.comOpenAI president says AI is now writing 80% of the company’s code