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LoRa: la tecnologia radio che permette di comunicare anche senza Internet

Categoria: Tecnologia

Tecnologia

LoRa: la tecnologia radio che permette di comunicare anche senza Internet


In un’epoca in cui quasi ogni forma di comunicazione passa attraverso Internet, cresce l’interesse verso tecnologie capaci di funzionare anche in assenza di infrastrutture centralizzate. Tra queste, una delle più promettenti è LoRa (Long Range), un sistema di trasmissione radio progettato per inviare piccoli pacchetti di dati su lunghe distanze con consumi energetici molto ridotti.

Nata per applicazioni legate all’Internet delle Cose (IoT), LoRa sta attirando attenzione anche in ambiti come la resilienza delle comunicazioni, le reti comunitarie e i sistemi di emergenza.

Una radio progettata per comunicare lontano

https://www.researchgate.net/publication/382262986/figure/fig5/AS%3A11431281260446140%401721052323124/LoRa-Chirp-Spread-Spectrum-Illustration-13.jpg
https://miro.medium.com/v2/resize%3Afit%3A1400/1%2ACl0iGjbr8twO-vZsqYgCaA.png

Il funzionamento di LoRa si basa su una tecnica di modulazione chiamata Chirp Spread Spectrum (CSS). Invece di trasmettere su una singola frequenza stabile, il segnale radio utilizza impulsi – chiamati chirp – che attraversano progressivamente una banda di frequenze.

Questo metodo rende la comunicazione particolarmente resistente alle interferenze e al rumore radio, permettendo al segnale di essere ricevuto anche quando è estremamente debole.

Il risultato è una capacità di copertura sorprendente:

  • 2–5 chilometri in ambiente urbano

  • 10–15 chilometri in zone rurali

  • distanze anche superiori con antenne ben posizionate

La velocità di trasmissione rimane volutamente bassa, perché LoRa è progettato per inviare piccoli messaggi, sensori o dati di controllo, non per trasportare grandi quantità di informazioni.

https://www.thethingsnetwork.org/docs/lorawan/architecture/architecture.png
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Le frequenze utilizzate

LoRa opera su bande radio libere, le cosiddette bande ISM, che non richiedono licenze per l’utilizzo.

In Europa la frequenza più utilizzata è 868 MHz, scelta perché rappresenta un buon equilibrio tra portata del segnale, capacità di attraversare edifici e dimensione delle antenne.

Questa caratteristica rende LoRa particolarmente accessibile: chiunque può costruire una rete radio locale senza dover richiedere autorizzazioni specifiche.

Una rete che può funzionare anche senza Internet

Le reti LoRa possono essere organizzate in diversi modi.

Nel modello più diffuso, chiamato LoRaWAN, i dispositivi – chiamati nodi – inviano i dati a un gateway, che poi li inoltra tramite Internet verso un server centrale.

Ma esiste anche un approccio completamente diverso: le reti LoRa mesh o peer-to-peer. In questo caso i dispositivi comunicano direttamente tra loro, senza bisogno di gateway o connessioni Internet. Ogni nodo può ricevere e inoltrare messaggi, creando una rete distribuita che si estende man mano che aumentano i dispositivi.

Alcuni progetti open source stanno già sperimentando questo modello per creare reti di messaggistica decentralizzate, utilizzabili anche in situazioni di emergenza o blackout delle infrastrutture digitali.

I componenti di un nodo LoRa

https://circuitpython.org/assets/images/boards/large/heltec_esp32s3_wifi_lora_v3.jpg
https://m.media-amazon.com/images/I/51miPyxKZGL._AC_UF1000%2C1000_QL80_.jpghttps://m.media-amazon.com/images/I/61Z7Ij4IVqL.jpg
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Uno degli aspetti più interessanti di LoRa è la semplicità dell’hardware necessario per creare un nodo.

Alla base del sistema c’è un microcontrollore, che gestisce la logica del dispositivo e la comunicazione con il modulo radio. Tra i più utilizzati ci sono ESP32, Arduino e Raspberry Pi.

Il cuore della trasmissione è il modulo radio LoRa, basato su chip come SX1276, SX1278 o SX1262. Questi componenti gestiscono la modulazione del segnale e permettono di inviare e ricevere dati su lunghe distanze.

Completa il sistema l’antenna, generalmente sintonizzata sulla frequenza di 868 MHz. Anche un’antenna relativamente semplice può migliorare notevolmente le prestazioni del nodo, aumentando la portata della comunicazione.

Molte schede di sviluppo moderne integrano già microcontrollore e radio LoRa nello stesso dispositivo, semplificando la realizzazione di nodi autonomi.

Comunicazione a bassissimo consumo

Uno dei motivi per cui LoRa è diventata così popolare nel mondo IoT è il suo consumo energetico estremamente ridotto.

Un nodo può rimanere in modalità di riposo per la maggior parte del tempo e attivarsi solo per trasmettere brevi messaggi. In queste condizioni un dispositivo può funzionare per mesi o persino anni con una semplice batteria, oppure essere alimentato da piccoli pannelli solari.

Questa caratteristica rende LoRa ideale per reti distribuite di sensori, dispositivi ambientali o infrastrutture remote.

Una rete resiliente per il futuro

Oltre alle applicazioni industriali e agricole, LoRa sta iniziando a essere considerata come una possibile base per reti di comunicazione locali indipendenti.

Grazie al costo contenuto dei dispositivi e alla possibilità di creare nodi autonomi, intere comunità potrebbero costruire infrastrutture radio decentralizzate capaci di continuare a funzionare anche in assenza di Internet o reti cellulari.

In un mondo sempre più interconnesso ma anche vulnerabile a guasti e tensioni geopolitiche, tecnologie come LoRa dimostrano che la comunicazione digitale può esistere anche al di fuori delle grandi infrastrutture globali.