La NASA ha testato un prototipo di propulsore a litio raggiungendo 120 kilowatt, il record assoluto negli Stati Uniti. È il primo passo concreto verso missioni umane su Marte con motori elettrici 25 volte più potenti di quelli attuali.
NASA accende il propulsore del futuro: 120 kilowatt per portare l'uomo su Marte
Il 24 febbraio, nei laboratori della NASA a Pasadena, un prototipo di propulsore ha raggiunto una temperatura di 5.000 gradi Fahrenheit e una potenza di 120 kilowatt: il record assoluto mai toccato da un sistema di propulsione elettrica americano. Non è solo una cifra impressionante su carta. È il primo test concreto di una tecnologia che potrebbe davvero portare astronauti umani su Marte, riducendo i tempi di viaggio e il peso dei carichi lanciati nello spazio.
Chi
Il test è stato condotto dal Jet Propulsion Laboratory (JPL) della NASA in California, in collaborazione con ricercatori dell'Università di Princeton e del Glenn Research Center di Cleveland. James Polk, senior research scientist al JPL, ha guidato il team che ha progettato e costruito il prototipo negli ultimi due anni. L'iniziativa rientra nel programma Space Nuclear Propulsion della NASA, finanziato per sviluppare sistemi di propulsione avanzati per le future missioni umane.
Cosa è successo
Secondo Gizmodo, il propulsore testato è un magnetoplasmadynamic (MPD) thruster alimentato a vapore di litio metallico. Durante cinque accensioni consecutive, l'elettrodo di tungsteno al centro del dispositivo ha brillato di bianco incandescente, raggiungendo temperature superiori ai 2.800 gradi Celsius.
I numeri parlano da soli:
- 120 kilowatt: potenza massima raggiunta, il record americano assoluto
- 25 volte superiore: rispetto ai propulsori elettrici attualmente in volo sulla missione Psyche (lanciata nel 2023)
- 90% meno propellente: consumo rispetto ai tradizionali razzi chimici ad alta spinta
Il test si è svolto nella CoMeT facility (Condensable Metal Propellant vacuum facility), una struttura unica negli Stati Uniti progettata specificamente per testare in sicurezza propulsori che usano propellanti metallici vaporizzati. "È un momento enorme per noi perché abbiamo dimostrato non solo che il propulsore funziona, ma che abbiamo raggiunto esattamente i livelli di potenza che ci eravamo prefissati", ha dichiarato James Polk in una nota ufficiale.
Perché è importante
I propulsori elettrici tradizionali, come quelli della missione Psyche, funzionano a energia solare e accelerano il propellante lentamente nel tempo, generando una spinta continua e bassa. Sono efficienti per sonde robotiche leggere, ma inadatti per trasportare equipaggi umani e carichi pesanti verso Marte.
L'MPD a litio cambia completamente il paradigma. Usa forti correnti elettriche e campi magnetici per accelerare il plasma di litio a velocità molto superiori, generando una spinta più potente mantenendo un'efficienza energetica straordinaria. Secondo HotHardware, una missione umana su Marte richiederebbe 2-4 megawatt di potenza, il che significa far funzionare più propulsori per oltre 23.000 ore consecutive. Il test attuale rappresenta il primo mattone di un edificio molto più grande.
Questa tecnologia non è nuova sulla carta: la NASA la studia dal 1960, ma non l'ha mai testata operativamente a questi livelli di potenza. Il salto da 5 kilowatt (potenza dei propulsori Psyche) a 120 kilowatt dimostra che il concetto teorico può diventare realtà ingegneristica.
Cosa aspettarsi
Il team della NASA ha già tracciato la roadmap dei prossimi step. L'obiettivo immediato è spingere i singoli propulsori fino a 500 kilowatt, poi verso 1 megawatt, mentre si provano i materiali per resistere al calore e allo stress di migliaia di ore di funzionamento continuo.
I dati raccolti da questo primo test alimenteranno una serie di prove più lunghe e intensive. La vera sfida non è accendere il motore una volta, ma mantenerlo acceso e stabile per settimane o mesi, come richiederebbe un viaggio verso Marte.
Sul fronte della concorrenza spaziale, il test arriva mentre la Cina e l'Europa investono anch'esse in propulsione elettrica avanzata. Per gli Stati Uniti, stabilire il record di potenza è anche una dichiarazione di leadership tecnologica nel settore della propulsione spaziale.
Le domande aperte rimangono concrete: quanto peserebbe un sistema completo con reattore nucleare integrato? Quali materiali possono sopportare cicli termici ripetuti a 5.000 gradi? Quanto tempo manca ancora prima di un test in orbita? La NASA non ha fornito una timeline ufficiale, ma il tono delle dichiarazioni ufficiali suggerisce che il programma è entrato in una fase di accelerazione.
📰 Fonti
- Reddit /r/technology — NASA fired up a prototype of its electromagnetic thruster inside a vacuum chamber, reaching power levels of up to 120 kilowatts—the highest achieved in U.S. tests of an electric propulsion system
- gizmodo.com — NASA’s Lithium-Fed Nuclear Thruster Flares to Life in First of Its Kind Test
- hothardware.com — NASA Ignites Prototype Thruster Designed to Put Humans on Mars | HotHardware
- miragenews.com — NASA Tests Lithium Thruster for Mars Missions | Mirage News
- thedebrief.org — NASA Tests Prototype ‘Magnetoplasmadynamic’ Electric Propulsion Thruster Designed to Power Future Trips to Mars - The Debrief
- cerebral-overload.com — NASA Fires Up Powerful Lithium-Fed Thruster for Trips to Mars