Paragon non risponde alle autorità italiane: lo scandalo dello spyware rimane senza risposte

L'azienda di sorveglianza Paragon prometteva di collaborare con i magistrati italiani per chiarire gli attacchi ai giornalisti, ma un anno dopo non ha ancora risposto alle richieste ufficiali di informazioni.

Paragon non risponde alle autorità italiane: lo scandalo dello spyware rimane senza risposte

A un anno dall'inizio dell'inchiesta italiana sugli attacchi informatici mirati a giornalisti e attivisti, l'azienda di spyware Paragon continua a non collaborare con i magistrati. Nonostante le promesse pubbliche di aiutare a fare chiarezza, la società israeloamericana non ha risposto a una richiesta formale di informazioni inviata dai pubblici ministeri attraverso il governo israeliano. È uno stallo che complica ulteriormente un'indagine già controversa e solleva domande sulla capacità della giustizia italiana di ottenere prove da aziende di sorveglianza estere.

Chi è Paragon

Paragon Solutions è un'azienda fondata in Israele, attualmente controllata da investitori americani, che sviluppa e vende software di spyware governativo. Il suo principale prodotto è Graphite, un malware capace di infettare smartphone senza il consenso dell'utente e di fornire accesso completo a messaggi, chat criptate e dati personali. Come altre aziende del settore (NSO Group, Hacking Team), Paragon vende le sue capacità di hacking a governi che teoricamente dovrebbero usarle per prevenire crimini e minacce alla sicurezza nazionale.

Cosa è successo

Nel gennaio 2025, WhatsApp ha notificato a decine di persone in tutto il mondo — circa 90 in totale — che erano state prese di mira da Graphite. Tra i bersagli c'erano giornalisti e attivisti italiani. In Italia, il numero di vittime confermate è salito a almeno tre persone: Francesco Cancellato, caporedattore del sito investigativo Fanpage; Giuseppe Caccia e Luca Casarini, entrambi attivisti per i diritti dei migranti.

La scoperta ha innescato uno scandalo politico. Cancellato aveva pubblicato inchieste critiche sul governo di Giorgia Meloni, in particolare sulla destra estrema all'interno del partito Fratelli d'Italia. Gli attivisti Caccia e Casarini sono noti per il loro lavoro con organizzazioni di soccorso in mare, frequentemente critiche verso le politiche migratorie del governo.

Paragon ha subito reagito pubblicamente, affermando di aver offerto al governo italiano di indagare su chi avesse utilizzato Graphite contro i giornalisti, ma di aver ricevuto un rifiuto. La società ha poi cancellato i suoi contratti con i due servizi di intelligence italiani, AISE e AISI, nel febbraio 2025, citando proprio il rifiuto del governo di accettare l'aiuto offerto.

Ma secondo un'inchiesta di Wired Italia, la realtà è diversa. I pubblici ministeri italiani hanno inviato una richiesta formale di informazioni a Paragon attraverso i canali diplomatici — via governo israeliano — circa un anno fa. A oggi, la società non ha ancora risposto. Nessuna documentazione, nessun chiarimento tecnico, nessun dato che potrebbe aiutare a ricostruire come e quando Graphite è stato usato contro i cittadini italiani.

Perché è importante

Questa mancata risposta blocca un'inchiesta penale che riguarda diritti fondamentali. Se confermato che il governo italiano ha usato Graphite contro giornalisti e attivisti, significherebbe una violazione della libertà di stampa e di associazione. La Corte Costituzionale italiana e il Parlamento hanno già espresso preoccupazione. L'Ordine dei Giornalisti Italiani (FNSI) ha chiesto ai magistrati di verificare se siano state violate le leggi sulla sorveglianza dello Stato.

Il rifiuto di Paragon di collaborare crea un vuoto probatorio. Senza i dati tecnici forniti da chi ha sviluppato il malware, è più difficile per i magistrati provare chi ha effettivamente ordinato gli attacchi e quando. È una dinamica che abbiamo già visto con NSO Group e il suo spyware Pegasus: le aziende di sorveglianza operano in una zona grigia dove possono negare responsabilità e ostacolare le inchieste.

Il contrasto tra le due narrazioni è netto. Paragon sostiene di aver offerto aiuto e di essere stata rifiutata. I magistrati dicono di aver chiesto formalmente informazioni e di non aver ricevuto risposta. Uno dei due racconta una storia falsa, oppure entrambi dicono la verità parziale: Paragon ha offerto cooperazione informale, ma quando è arrivata una richiesta legale ufficiale, ha cambiato atteggiamento.

Cosa aspettarsi

La domanda più urgente è: perché Paragon non risponde? Secondo l'avvocato israeliano per i diritti umani Eitay Mack, il governo israeliano potrebbe teoricamente forzare aziende locali a cooperare con richieste giudiziarie estere, ma "questo non è mai accaduto". Nel 2024, The Guardian ha riportato che il governo israeliano aveva sequestrato documenti dall'ufficio di NSO per impedire alla società di rispondere alle richieste della causa intentata da WhatsApp. È possibile che qualcosa di simile stia accadendo con Paragon.

I magistrati italiani dovranno decidere come procedere. Possono intensificare le pressioni diplomatiche, chiedere sanzioni internazionali contro Paragon, o cercare altre strade per ottenere prove — magari da WhatsApp stessa o da altri partner tecnici. Nel frattempo, l'inchiesta rimane bloccata, e le vittime degli attacchi non hanno ancora risposte ufficiali su chi le ha prese di mira e perché.

Un altro indicatore da osservare: se altri governi che hanno subito attacchi simili da Paragon o da altre aziende di spyware inizieranno a coordinare le loro inchieste, potrebbe crearsi una pressione internazionale più forte. L'Unione Europea sta già discutendo di regolamentazioni più stringenti sulla vendita di malware governativo. La mancata collaborazione di Paragon potrebbe accelerare queste discussioni.

📰 Fonti

  1. TechCrunchParagon is not collaborating with Italian authorities probing spyware attacks, report says
  2. techcrunch.comParagon is not collaborating with Italian authorities probing spyware attacks, report says
  3. business-humanrights.orgItalian government reportedly admits targeting activists with spyware ...
  4. business-humanrights.orgSpyware company Paragon Solutions ends contract with Italy amid ...
  5. theguardian.comItalian activists and journalist targeted by spyware in 2024, prosecutors ...
  6. yahoo.comParagon is not collaborating with Italian authorities probing spyware ...