Una startup californiana ex-Google ha sviluppato Lightbridge, un sistema che trasmette dati via laser fino a 20 km senza cavi sotterranei. Ideale per zone isolate, costa meno dei satelliti e promette di cambiare l'ultimo miglio della connettività.

Taara sfida Starlink: fasci laser portano Internet a 20 gigabit senza scavare

Quando gli ingegneri di Google decidono di lasciare Mountain View per fondare una startup, di solito hanno in mente qualcosa di concreto. Nel caso di Taara, il piano è ambizioso ma non fantascientifico: usare fasci laser invece di cavi sotterranei o satelliti per portare Internet veloce dove le infrastrutture tradizionali non arrivano. Il 17 marzo 2025, l'azienda è diventata ufficialmente indipendente da Alphabet, aprendo la strada a investimenti e partnership su scala internazionale.

Chi

Taara è una startup nata nel laboratorio di innovazione di Alphabet (la holding di Google) a Mountain View. Il team, guidato dal CEO Mahesh Krishnaswamy, ha deciso di staccarsi dalla casa madre per sviluppare in autonomia una tecnologia di trasmissione ottica nello spazio libero. L'azienda si concentra specificamente sull'ultimo miglio della connettività: quelle aree rurali, isolate o difficili da raggiungere dove posare fibra ottica tradizionale è economicamente insostenibile.

Cosa è successo

Taara ha sviluppato Lightbridge, un sistema che trasmette dati tramite fasci luminosi concentrati fino a 20 chilometri di distanza a una velocità di 20 gigabit al secondo. I dispositivi hanno le dimensioni di un semaforo e si installano su tetti, pali o strutture elevate senza necessità di scavi.

Il cuore della tecnologia è il tracciamento avanzato dei fasci laser e l'ingegneria resistente che consente connessioni stabili anche con maltempo, pioggia o nebbia—problemi che hanno bloccato i sistemi di trasmissione ottica nello spazio libero dagli anni '90 in poi. A differenza dei cavi in fibra ottica convenzionali, che richiedono infrastrutture complesse e costose, Lightbridge si installa senza toccare il terreno, rendendola ideale per:

  • Zone isolate e rurali
  • Attraversamento di fiumi e vallate
  • Quartieri urbani dove la posa di cavi è complicata
  • Aree dove l'infrastruttura a banda larga è quasi inesistente

Taara ha già testato la tecnologia a Kinshasa (Repubblica Democratica del Congo), Nairobi (Kenya) e al Coachella Valley Music Festival in California. Secondo il CEO Krishnaswamy, Lightbridge può offrire connessioni da 10 a 100 volte più veloci rispetto a un'antenna Starlink, a costi significativamente ridotti.

Il prossimo traguardo, previsto per il 2026, è la miniaturizzazione del sistema in un microchip delle dimensioni di una punta di dito. Questo eliminerebbe i supporti ingombranti e ridurrebbe ulteriormente i costi di installazione e manutenzione. Il chip utilizzerà una parte dello spettro tra luce visibile e infrarosso.

Perché è importante

La connettività globale rimane un problema irrisolto: secondo stime recenti, circa 2,6 miliardi di persone non hanno accesso a Internet. Le soluzioni attuali presentano trade-off significativi:

  • Fibra ottica: veloce e stabile, ma richiede scavi costosi e infrastrutture complesse. Nelle zone rurali o attraverso terreni difficili, il costo per chilometro diventa proibitivo.
  • Satelliti (Starlink, OneWeb): copertura globale, ma latenza più alta (anche se in miglioramento), velocità inferiore e costi operativi elevati.
  • Reti mobili 4G/5G: buone per aree urbane, ma richiedono comunque backhaul via fibra o microonde.

Lightbridge si posiziona in uno spazio intermedio: veloce come la fibra, installabile rapidamente come i satelliti, ma senza i costi infrastrutturali dell'una o la latenza dell'altro. Per le aziende di telecomunicazioni, significa poter raggiungere mercati non serviti con investimenti iniziali ridotti. Per i governi, significa colmare il digital divide senza progetti di scavo decennali.

La mossa di Taara di separarsi da Alphabet (marzo 2025) è significativa: suggerisce che Google ritiene la tecnologia sufficientemente matura per competere sul mercato, e che il modello di business può funzionare in autonomia. È anche una risposta indiretta alla strategia satellitare di Starlink, che Elon Musk ha posizionato come soluzione universale alla connettività globale.

Cosa aspettarsi

Negli prossimi mesi, gli indicatori da osservare sono:

  1. Annunci di partnership: Taara cercherà accordi con operatori telefonici regionali, governi e organizzazioni umanitarie per deployare Lightbridge in zone specifiche. Qualsiasi accordo con un operatore europeo o africano di rilievo segnalerebbe validazione commerciale.

  2. Roadmap di miniaturizzazione: il chip del 2026 è un punto di inflessione. Se realizzato, ridurrebbe drasticamente i costi e accelererebbe l'adozione.

  3. Reazioni di Starlink e altri: SpaceX potrebbe rispondere con riduzioni di prezzo o miglioramenti di latenza. Google Fiber (ancora attiva in alcune città USA) potrebbe valutare Lightbridge come complemento ai progetti di fibra tradizionale.

  4. Regolamentazione dello spettro: Lightbridge utilizza frequenze ottiche nello spazio libero. Governi e autorità di regolamentazione (come l'AGCOM in Italia o l'FCC negli USA) dovranno definire standard e autorizzazioni. Eventuali ritardi normativi potrebbero rallentare il deployment.

  5. Prestazioni in condizioni estreme: i test finora sono stati in ambienti controllati o semi-controllati. Il vero banco di prova sarà il comportamento in monsoni, tempeste di sabbia o ambienti urbani molto densi con ostacoli frequenti.

  6. Competizione tecnica: altre startup e laboratori di ricerca (come l'Università di Southampton, che ha raggiunto 10 terabit/s in fibra ottica) continueranno a spingere i limiti della trasmissione ottica. Taara dovrà mantenere il vantaggio competitivo in velocità, affidabilità e costo.

La tecnologia non è una soluzione universale—non sostituirà la fibra nelle città dense né i satelliti per la copertura polare—ma rappresenta un'opzione pragmatica per il 40-50% del pianeta dove l'infrastruttura tradizionale non arriva o costa troppo.

đź“° Fonti

  1. WebnewsInternet alla velocita della luce è realtà: come funziona la tecnologia Lightbridge e perché cambia tutto
  2. futura-sciences.comLa rivoluzione che trasmette Internet alla velocità della luce: cosa cambia ora
  3. webnews.itInternet alla velocita della luce è realtà: come funziona la tecnologia Lightbridge e perché cambia tutto - Webnews
  4. youtube.comWhy can't we travel faster than the speed of light? - YouTube
  5. corecom.regione.lazio.itFibra ottica alla velocità della luce: la trasmissione dati raggiunge 10 terabyte al secondo - Corecom Lazio
  6. reddit.comCosa rende la velocità della luce costante? : r/AskPhysics - Reddit