Quattro giovani designer hanno creato un sistema di sensori e AI che monitora albero per albero la salute delle foreste alpine. Ora compete nella finale mondiale di Red Bull Basement 2026.

Foremyc, il progetto italiano che trasforma le foreste alpine in ecosistemi intelligenti

Le foreste alpine italiane stanno soffrendo. Siccità prolungata, tempeste sempre più violente e invasioni di insetti parassiti mettono a rischio ecosistemi fragili e preziosi. Il problema non è solo ambientale: gli strumenti di monitoraggio attuali sono obsoleti, rendendo quasi impossibile una gestione predittiva e tempestiva. Su questa sfida interviene Foremyc, il progetto italiano che ha raggiunto la finale mondiale di Red Bull Basement 2026, trasformando il monitoraggio forestale in un'operazione data-driven e intelligente.

Chi

Foremyc è stato sviluppato da quattro giovani designer dell'IED Milano: Iari Vanoschi, Bartolomeo Chinali, Federico Luigi Gabrieli e Francesco Cantoni. Non è una startup consolidata, ma una tesi di Product Design che ha già attirato l'attenzione di premi internazionali: il team ha vinto l'edizione italiana del James Dyson Award 2025, ricevendo 6.000 euro e l'accesso alla fase internazionale del concorso. Il progetto è nato dalla volontà di unire design, tecnologia e sostenibilità per risolvere un problema concreto: proteggere le foreste alpine con strumenti moderni e affidabili.

Cosa è successo

Foremyc è un ecosistema integrato di sensori intelligenti e intelligenza artificiale che crea un "gemello digitale" di ogni albero e dell'intera foresta. Il sistema raccoglie dati in tempo reale da più fonti:

  • TERRAE: stazione di monitoraggio a terra che misura temperatura, umidità del suolo e parametri climatici, posizionata nel sottobosco
  • ABES: sistema passivo che sfrutta feromoni per attirare e monitorare insetti patogeni, integrato con un modulo di conteggio automatico
  • FOMES: sensore posizionato direttamente sul tronco degli alberi che rileva crescita e oscillazione della chioma
  • GIBBA: modulo di trasmissione dati via rete LoRaWAN

Tutti i dati confluiscono in cloud tramite una Wide Area Network dedicata e sono visualizzati su una dashboard intuitiva. Il sistema è già stato testato in provincia di Bergamo in collaborazione con il Consorzio Forestale di Valle Averara, dimostrando di funzionare in condizioni reali.

L'elemento distintivo di Foremyc non è un singolo sensore, ma la visione olistica dell'ecosistema: il progetto monitora simultaneamente suolo, microclima, salute degli alberi e fauna infestante, creando un modello dinamico che si aggiorna giorno per giorno. Questo permette di identificare in anticipo i potenziali rischi di decadimento e supportare decisioni di gestione forestale basate su evidenze scientifiche.

Perché è importante

Il monitoraggio forestale tradizionale si affida a ispezioni manuali periodiche, spesso insufficienti per ecosistemi in rapido cambiamento. Foremyc rappresenta un salto qualitativo: trasforma i dati grezzi in intelligence predittiva, permettendo ai gestori forestali di intervenire prima che i problemi diventino critici.

Per le comunità locali e i consorzi forestali, questo significa:

  • Prevenzione: rilevare infestazioni di insetti prima che si diffondano
  • Efficienza: concentrare risorse dove servono davvero, non su ispezioni a tappeto
  • Resilienza climatica: comprendere come i singoli alberi rispondono a stress ambientali (siccità, tempeste) e pianificare interventi mirati

Il riconoscimento del James Dyson Award 2025 non è casuale: la giuria ha premiato la capacità del progetto di unire rigore tecnico, semplicità d'uso e attenzione al design. I sensori sono stati pensati per essere poco invasivi e coerenti con l'ambiente forestale, non come apparati ingombranti.

In un contesto europeo dove la gestione forestale sostenibile è sempre più regolamentata (direttiva UE sulla deforestazione, normative sul monitoraggio ambientale), strumenti come Foremyc rispondono a una necessità reale di digitalizzazione del settore.

Cosa aspettarsi

Il prossimo step è la fase internazionale del James Dyson Award, dove Foremyc competirà con i migliori progetti di design e ingegneria del mondo. Il team ha dichiarato di voler rendere l'hardware ancora più stabile per l'uso prolungato all'aperto e di costruire un gemello digitale completo della foresta, non solo dei singoli alberi.

Indicatori da osservare:

  • Risultati della fase internazionale del concorso (annuncio previsto nei prossimi mesi)
  • Espansione dei test: il sistema è stato validato in una sola area della provincia di Bergamo; la scalabilità ad altre regioni alpine sarà cruciale
  • Partnership con gestori forestali: il passaggio da prototipo a strumento operativo richiede collaborazioni con consorzi e aziende forestali
  • Evoluzione della piattaforma: la dashboard attuale è pensata per tecnici; la promessa di renderla accessibile a comunità locali e cittadini dipenderà da scelte di design e governance dei dati

Una domanda tecnica aperta riguarda la batteria dei sensori: dispositivi posizionati in ambiente esterno per monitoraggio continuo richiedono soluzioni energetiche affidabili, probabilmente basate su pannelli solari o raccolta energetica dal terreno.

Foremyc rappresenta un esempio di come il design italiano e la tecnologia possono affrontare sfide ambientali concrete, senza retorica ma con strumenti tangibili.

📰 Fonti

  1. Wired ItaliaCos'è Foremyc e come vuole aiutare a proteggere le foreste del futuro
  2. wired.itCos'è Foremyc e come vuole aiutare a proteggere le foreste del futuro
  3. ied.itForemyc - IED
  4. instagram.comForemyc by WAG1 Studio (@foremyc) • Instagram photos and videos
  5. alternativasostenibile.itForemyc, il gemello digitale che protegge le foreste alpine
  6. foremyc.wixstudio.comForemyc | Start up di tecnologia forestale - Wix Studio