Meta ha stretto un accordo con Overview Energy per sperimentare pannelli solari orbitali che trasmettono energia a terra via infrarossi. Una soluzione alla crescente fame energetica dell'intelligenza artificiale.
Meta raccoglie energia dal sole nello spazio per alimentare i data center AI
Meta ha appena firmato una partnership con Overview Energy, una startup che sviluppa sistemi di energia solare dallo spazio. L'accordo prevede l'accesso fino a 1 gigawatt di capacità energetica raccolta in orbita e trasmessa a terra tramite radiazione infrarossa a bassa intensità. Non è fantascienza: è la risposta concreta di una delle più grandi aziende tecnologiche al problema energetico più urgente del momento.
Chi è Overview Energy
Overview Energy è una startup che lavora su una tecnologia ancora in fase di sviluppo: satelliti posizionati in orbita geosincrona (circa 22 mila miglia dalla Terra) che catturano la luce solare continua e la trasmettono verso impianti solari terrestri esistenti. L'azienda punta a una dimostrazione in orbita entro il 2028 e al lancio commerciale intorno al 2030. Non è l'unica a esplorare questa strada: anche SpaceX sta valutando soluzioni energetiche non convenzionali, inclusi data center alimentati direttamente nello spazio.
Cosa è successo
Meta ha riservato fino a 1 gigawatt di capacità da Overview Energy, diventando una delle prime aziende tecnologiche a siglare un accordo di questo tipo. Il progetto sfrutta un vantaggio fisico semplice ma potente: in orbita geosincrona lo spazio riceve luce solare continua, senza interruzioni notturne né perdite atmosferiche. I satelliti catturano questa energia e la trasmettono a terra sotto forma di radiazione a bassa intensità, che viene poi riconvertita in elettricità dai pannelli solari terrestri già esistenti.
Il vantaggio principale è l'integrazione con infrastrutture già operative. Gli impianti a terra non devono essere ricostruiti né ampliati. Possono produrre anche di notte, aumentando drasticamente il fattore di utilizzo (il rapporto tra energia effettivamente prodotta e quella teoricamente producibile). Mentre un pannello solare tradizionale in Italia produce al massimo il 15-20% della sua capacità nominale su base annuale, questa tecnologia promette di avvicinarsi al 100%.
Perché è importante
Il contesto è critico. Secondo l'International Energy Agency, la produzione di elettricità destinata ai data center passerà da 460 terawattora nel 2024 a oltre 1.000 terawattora nel 2030. È un raddoppio in sei anni. I data center per l'intelligenza artificiale consumano ancora di più: un singolo modello di grande linguaggio richiede enormi quantità di energia sia durante l'addestramento che durante l'inferenza (il momento in cui il modello elabora le domande degli utenti).
Questa domanda mette sotto pressione sistemi energetici già fragili. Le reti elettriche europee e americane non sono state dimensionate per una crescita così rapida. Gli hyperscaler (Meta, Google, Amazon, Microsoft) stanno già investendo in energia nucleare, contratti di lungo termine con produttori di rinnovabili e ora anche in soluzioni non convenzionali come il solare spaziale.
Meta ha già stanziato centinaia di miliardi di dollari per assicurarsi l'energia, le infrastrutture e la capacità di calcolo necessarie. Questa partnership con Overview Energy non è una scommessa marginale, ma un tassello di una strategia più ampia: diversificare le fonti energetiche per non dipendere da un'unica soluzione.
Cosa aspettarsi
La tecnologia è ancora lontana dal mercato. Overview Energy punta a una dimostrazione in orbita nel 2028 e al lancio commerciale nel 2030. Significa che Meta non vedrà energia da questi satelliti prima di almeno quattro anni. Nel frattempo, l'azienda continuerà a investire in altre fonti: nucleare, solare e eolico terrestre, accumulo di energia a batteria.
Alcune domande rimangono aperte. La trasmissione di energia via infrarosso da orbita a terra è stata testata solo in laboratorio e in esperimenti limitati. L'efficienza complessiva della conversione (da luce solare a radiazione infrarossa a elettricità) dovrà essere validata su scala commerciale. Anche il costo per gigawatt rimane sconosciuto: se troppo alto, il solare spaziale rimarrà una soluzione di nicchia per i big tech più ricchi.
Da osservare: se altri hyperscaler (Google, Amazon, Microsoft) seguiranno Meta e firmeranno accordi simili con Overview Energy o con competitor che emergono in questo spazio. Se i regolatori solleveranno questioni sulla sicurezza di trasmettere energia da satelliti verso terra. Se la timeline di Overview Energy slitterà oltre il 2030, come accade spesso con tecnologie spaziali ambiziose.
Per ora, Meta ha fatto una mossa che segnala una direzione: quando le fonti terrestri non bastano, lo sguardo si alza verso l'orbita.
📰 Fonti
- Punto Informatico — Meta userà energia solare spaziale per i data center AI
- startmag.it — Meta scommette sull'energia solare spaziale per alimentare i data center
- tomshw.it — Meta guarda allo spazio per alimentare i data center IA
- it.investing.com — Meta alimenterà i data center AI con energia solare spaziale
- corrierecomunicazioni.it — Solare spaziale e data center AI: la strategia Meta
- telenord.it — Meta punta sul solare spaziale per i data center - Telenord.it