Il 2026 è l'anno della guerra degli occhiali smart: con Google e Samsung sceso in campo a fianco di Meta, il mercato è destinato a quadruplicare. Ecco chi sta vincendo, cosa cambia con Android XR e perché gli occhiali AI potrebbero essere il prossimo grande dispositivo dopo lo smartphone.

Occhiali smart AI: la guerra del 2026 tra Meta, Google e Samsung è ufficialmente iniziata

Per anni gli occhiali smart sono stati una promessa mancata. Nel 2026 la storia è cambiata: il mercato sta esplodendo e i giganti della tecnologia hanno deciso che il prossimo punto di accesso all'AI si indossa sul viso. I numeri parlano chiaro: il fatturato degli occhiali smart con AI è atteso quadruplicare quest'anno, da 1,2 a 5,6 miliardi di dollari, con le unità vendute che salgono da 6 a 20 milioni.

Meta parte in vantaggio

A guidare il gruppo è ancora Meta: i suoi Ray-Ban smart hanno dominato il 2025 con oltre 7 milioni di unità vendute, conquistando un pubblico mainstream grazie al mix tra brand iconico, prezzo accessibile e funzioni AI integrate. È il modello da battere.

Google e Samsung uniscono le forze

La novità più grande arriva da Google, che al Google I/O 2026 è entrato ufficialmente nella mischia presentando i suoi occhiali "intelligent eyewear" potenziati da Gemini e costruiti insieme a Samsung, Warby Parker e Gentle Monster. Girano su Android XR, integrano fotocamera, altoparlanti e microfoni — ma senza display nelle lenti — e sono i primi occhiali Android XR a funzionare cross-platform fin da subito, anche con iPhone. La partnership Google-Samsung punta dritta a insidiare il primato di Meta.

Tante strategie diverse

Ogni produttore sta facendo una scommessa differente: c'è chi punta sul display integrato e chi sull'audio-AI senza schermo, chi sull'eleganza da occhiale da vista e chi sull'integrazione totale con lo smartphone. Gli occhiali di Samsung, ad esempio, saranno dotati di fotocamera e connessi al telefono, mentre LG — assente sul fronte eyewear — preferisce concentrarsi sui robot domestici.

Perché conta davvero

Gli occhiali smart sono il candidato numero uno a diventare il dispositivo personale dopo lo smartphone: un assistente AI sempre con te, capace di vedere ciò che vedi, tradurre, rispondere e guidarti in tempo reale. Con Meta, Google, Samsung e i grandi marchi dell'occhialeria tutti in gara, il 2026 è l'anno in cui questa categoria smette di essere un gadget di nicchia e prova a diventare di massa. La sfida, come sempre, si giocherà su autonomia, privacy e utilità reale nella vita di tutti i giorni.

Fonti: CNBC, Tom's Guide, Futurum Group.