PlayStation ti blocca i giochi ogni 30 giorni se non sei online
Se hai comprato un gioco digitale su PlayStation Store dopo marzo 2026, c'è un timer invisibile che sta contando alla rovescia. Quando arriverà a zero, dovrai connetterti a internet entro 30 giorni o non potrai più giocare. Punto Informatico ha riportato per primo la notizia di questo nuovo sistema DRM, che Sony ha implementato silenziosamente sulle sue console e che ora sta generando una tempesta di critiche nella comunità gaming.
Chi
Sony Interactive Entertainment ha introdotto il sistema. La scoperta è stata resa pubblica il 25 aprile 2026 dall'account Does it play?, un progetto dedicato all'accessibilità dei videogiochi che monitora come i titoli funzionano per persone con disabilità o in condizioni di connettività difficili.
Cosa è successo
Il nuovo DRM funziona così: ogni gioco digitale acquistato dopo marzo 2026 richiede un check-in online ogni 30 giorni. Se non ti connetti entro questa finestra, il gioco ti blocca e diventa inaccessibile fino a quando non verifichi di nuovo la licenza.
Ciò che rende la cosa ancora più controversa è l'asimmetria tra le console. Su PS4, il timer è visibile nell'interfaccia: puoi vedere esattamente quando dovrai riconnetterti. Su PS5, invece, il conto alla rovescia non appare da nessuna parte, ma viene tracciato comunque in background. I giocatori non hanno modo di sapere quando il loro gioco scadrà fino a quando non tentano di avviarlo.
I giochi acquistati prima di marzo 2026 non sono interessati: continuano a funzionare secondo il vecchio sistema, dove la console primaria permetteva il gioco offline senza limiti di tempo. Ma tutto ciò che acquisterai d'ora in poi opererà con le nuove regole.
Perché è importante
Questa mossa tocca un nervo scoperto nella comunità gaming: il controllo sulla proprietà digitale. Quando compri un gioco fisico, è tuo. Quando lo compri digitalmente, stai affittando una licenza, ma finora PlayStation aveva mantenuto un compromesso ragionevole: potevi giocare offline indefinitamente se la console era impostata come primaria.
Il nuovo DRM cambia radicalmente questo equilibrio. Trasforma ogni acquisto digitale in un servizio con scadenza invisibile, soprattutto su PS5. Per chi ha connessioni instabili, gioca in viaggio, o vive in zone con banda limitata, questo è un problema concreto. Non è raro che qualcuno dimentichi di connettersi per 30 giorni e si ritrovi bloccato fuori dai propri giochi.
Il precedente più rilevante è il caso Diablo III di Blizzard (2012), che richiedeva una connessione online obbligatoria e scatenò proteste simili. Anche Microsoft aveva provato a introdurre verifiche online obbligatorie con Xbox One al lancio nel 2013, ma aveva fatto marcia indietro dopo l'ondata di critiche.
Sony, finora, non ha rilasciato una dichiarazione ufficiale per spiegare il cambio di politica. Alcuni speculano che possa essere stato un errore di implementazione, altri lo vedono come un tentativo di combattere la condivisione di account tra famiglie non conviventi.
Cosa aspettarsi
La comunità gaming sta già mobilitandosi. Su Reddit e nei forum specializzati, i giocatori chiedono chiarimenti ufficiali. Nei prossimi giorni, Sony dovrà decidere se:
- Confermare e difendere il sistema – spiegare il razionale dietro la scelta e come intende gestire i casi di connessioni problematiche.
- Fare marcia indietro – come fece Microsoft con Xbox One, riconoscendo che la mossa è impopolare.
- Modificare il sistema – ad esempio rendendo il timer visibile su PS5, o allungando l'intervallo di verifica.
Da osservare anche la reazione di Microsoft e Nintendo. Se Sony mantiene questa politica e i giocatori migrano verso Xbox Game Pass o Switch, potrebbe diventare un vantaggio competitivo per i concorrenti.
Un'altra incognita riguarda i regolatori europei. L'Unione Europea ha già mostrato interesse nel proteggere i diritti dei consumatori digitali (si veda la direttiva sui diritti di riparazione). Una politica che rende inaccessibili i giochi acquistati potrebbe finire nel mirino dell'antitrust.
Per ora, il consiglio pratico è semplice: se hai una connessione inaffidabile o giochi spesso offline, evita di acquistare giochi digitali su PlayStation fino a quando Sony non chiarisce la situazione. I titoli comprati prima di marzo 2026 rimangono sicuri.
📰 Fonti
- Punto Informatico — Online in 30 giorni o non puoi giocare: nuovo DRM per PS5 e PS4
- everyeye.it — PS5 e PS4: il nuovo controverso DRM è stato introdotto per errore da Sony?
- games.gg — PlayStation: Controlli Licenza Online 30 Giorni per Giochi Digitali
- reddit.com — Il nuovo DRM per il check-in online di 30 giorni è ora confermato anche ...
- techprincess.it — PlayStation: tutto quello che c'è da sapere sul DRM a 30 giorni
- spaziogames.it — Scoppia il caso DRM su PlayStation - SpazioGames