SpaceX si prepara all'IPO più grande della storia con una valutazione record, ma il successo dipende da Starship, il razzo ancora in sviluppo. Cosa rischiano gli investitori?
SpaceX verso Wall Street: 1.750 miliardi di dollari per una promessa ancora in volo
A 24 anni dalla fondazione, SpaceX deposita i documenti per quotarsi al Nasdaq con una valutazione potenziale di 1.750 miliardi di dollari. È un momento cruciale: secondo Wired Italia, l'operazione potrebbe raccogliere circa 75 miliardi di dollari, superando il record dell'IPO di Saudi Aramco del 2019. Ma dietro i numeri record si nasconde una scommessa industriale complessa, dove il valore attribuito al gruppo dipende meno dai ricavi attuali che dalle promesse future—in particolare da Starship, il mega-razzo completamente riutilizzabile ancora in fase di sviluppo.
Chi
SpaceX è la società aerospaziale fondata da Elon Musk nel 2002, diventata partner strategico della NASA e del Dipartimento della Difesa statunitense. Oggi il gruppo opera in tre segmenti: spazio (lanci commerciali e governativi), connettività (Starlink) e intelligenza artificiale.
Cosa è successo
Il 21 maggio 2026, SpaceX ha depositato formalmente la documentazione per l'IPO presso la Securities and Exchange Commission (SEC) statunitense, avviando il processo che dovrebbe portare al debutto al Nasdaq a giugno con il ticker SPCX. La procedura di presentazione riservata consente all'azienda di ricevere feedback dai regolatori prima della pubblicazione definitiva dei dettagli.
Secondo le indiscrezioni riportate da Bloomberg e riprese da Formiche, la quotazione comporterà due classi di azioni: una che permetterà a Musk di mantenere il controllo della società pur senza detenere la maggioranza del capitale. Fino al 30% delle azioni potrebbe essere destinato agli investitori al dettaglio, mentre un consorzio di 16 banche coordina l'operazione.
I numeri sono impressionanti. Nel 2025, il segmento di connettività (dominato da Starlink) ha generato 11,4 miliardi di dollari di ricavi con un aumento del 50% rispetto all'anno precedente, e 4,4 miliardi di dollari di utile operativo in crescita del 120%. Al primo trimestre 2026, Starlink contava 10,3 milioni di abbonati, più del doppio rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Il segmento spazio, invece, ha prodotto 4,1 miliardi di ricavi nel 2025 ma ha registrato una perdita rettificata di 351 milioni nel primo trimestre 2026, assorbendo capitale significativo.
Secondo il prospetto depositato alla SEC, SpaceX ha lanciato dal 2021 oltre l'80% della massa globale portata in orbita ogni anno, con un tasso di successo superiore al 99%, trasformando lanci da "centinaia di milioni di dollari" in operazioni da "decine di milioni" grazie alla riutilizzabilità dei primi stadi Falcon.
Perché è importante
L'IPO di SpaceX rappresenta un momento di valutazione critico per l'intero settore spaziale commerciale. La valutazione di 1.750 miliardi non riflette solo i ricavi attuali—che pure sono solidi—ma una scommessa sulla capacità dell'azienda di trasformare investimenti molto pesanti in esecuzione industriale credibile.
Starlink è oggi il motore economico del gruppo: con margini operativi robusti e crescita esponenziale degli abbonati, rappresenta il business più maturo e prevedibile. Tuttavia, la vera leva di crescita è Starship, il veicolo completamente riutilizzabile progettato per trasportare oltre 100 tonnellate in orbita. Quando pienamente operativo, Starship dovrebbe permettere di dispiegare fino a 60 satelliti Starlink V3 per ogni lancio, aumentando di venticinque volte la capacità di trasmettere dati rispetto alla versione precedente. Questo salto di scala è essenziale per giustificare la valutazione record e per mantenere il vantaggio competitivo di SpaceX nel mercato della connettività satellitare.
Il problema è che Starship non è ancora operativo. Il programma ha subito ritardi significativi e continua a richiedere investimenti massicci senza generare ricavi. Gli investitori dovranno valutare il rischio di scommettere su un progetto che, sebbene tecnicamente promettente, rimane incerto nei tempi di realizzazione e nelle capacità effettive.
Questo contrasto—tra il business solido di Starlink e le promesse ancora non realizzate di Starship—è il cuore della valutazione. Come nota Il Foglio, SpaceX non vende solo razzi e satelliti, ma una visione di futuro che ha un valore intrinseco nel mercato. La quotazione espone così una società già forte nei ricavi, ma ancora legata alla capacità di trasformare ambizioni in risultati concreti.
Per il settore più ampio, l'IPO di SpaceX potrebbe accelerare l'interesse degli investitori verso altre startup spaziali e aerotech, ma anche stabilire un precedente sulla valutazione di aziende con profili di rischio simili—forti nel presente, ma dipendenti da progetti futuri non ancora completati.
Cosa aspettarsi
Nei prossimi mesi, gli osservatori dovranno monitorare diversi indicatori:
Timing e prezzo: SpaceX dovrebbe rivelare il numero di azioni e la fascia di prezzo nei documenti successivi, con il debutto previsto a giugno 2026. Il prezzo finale determinerà quanta diluzione azionaria accetteranno gli azionisti attuali e quanto capitale raccoglierà effettivamente l'azienda.
Reazioni dei competitor: OpenAI e Anthropic stanno anch'esse preparando IPO per il 2026. La quotazione di SpaceX potrebbe influenzare le valutazioni attese per altre startup tech di alto profilo, oppure creare competizione per i capitali disponibili.
Progressi di Starship: Il valore della quotazione dipenderà anche dai test e dai progressi annunciati nei mesi precedenti al debutto. Qualsiasi milestone raggiunto (primo lancio completamente riuscito, primo redeployment del primo stadio, ecc.) potrebbe rafforzare la narrativa di fattibilità.
Controllo di Musk: La struttura a due classi di azioni è un elemento critico. Gli investitori dovranno valutare il rischio di concentrazione del potere decisionale e la capacità di Musk di gestire contemporaneamente SpaceX, Tesla, xAI e altri progetti.
Regolamentazione: La SEC esaminerà attentamente il prospetto, in particolare le dichiarazioni sulle capacità future di Starship e sui rischi associati ai progetti in corso. Qualsiasi richiesta di chiarimenti potrebbe ritardare il processo.
La domanda fondamentale rimane quella posta da Wired Italia: quanto futuro gli investitori sono disposti a pagare in anticipo? La risposta determinerà non solo il successo dell'IPO, ma anche il valore che il mercato attribuisce alle promesse non ancora mantenute nel settore spaziale commerciale.
📰 Fonti
- Wired Italia — L’offerta pubblica iniziale di SpaceX è una scommessa sul futuro, ma quanto conta una promessa?
- wired.it — L'offerta pubblica iniziale di SpaceX è una scommessa sul futuro, ma quanto conta una promessa?
- formiche.net — SpaceX apre la corsa alla Borsa e mette in vetrina la sua scommessa più ambiziosa
- ilfoglio.it — Si può imparare dal modello Musk
- corrierecomunicazioni.it — SpaceX verso l'ipo: si punta a una valutazione di 1750 miliardi
- rsi.ch — Lo sbarco a Wall Street è il prossimo obiettivo di SpaceX