Bending Spoons ha depositato la richiesta di IPO al Nasdaq con una valutazione di 20 miliardi di dollari. La startup milanese che possiede Evernote, WeTransfer e AOL rappresenta un modello di business unico: acquisisce prodotti digitali in difficoltà e li rende redditizi.

Bending Spoons sbarca a Wall Street: come un'azienda italiana compra app in crisi e le trasforma in oro

Un'azienda italiana si prepara a quotarsi sul Nasdaq di New York con una valutazione intorno ai 20 miliardi di dollari. Non è una startup di intelligenza artificiale, non è un unicorno che promette di rivoluzionare un settore. È Bending Spoons, una società milanese fondata nel 2013 che ha costruito il suo impero acquistando app e servizi digitali famosi ma in difficoltà, per poi riportarli alla redditività. Secondo la Repubblica, il deposito del modulo F-1 presso la SEC è ufficiale: il ticker sarà "BSP" e la finestra temporale per il debutto è prevista a fine giugno.

Nel portafoglio di Bending Spoons figurano nomi che hanno fatto la storia di internet: Evernote, l'app di note che era il simbolo della produttività digitale; WeTransfer, la piattaforma di condivisione file; Vimeo, l'alternativa a YouTube; e persino America Online (AOL), il brand leggendario dei primordi del web. L'acquisizione più recente è Eventbrite, la piattaforma globale per la vendita di biglietti per eventi, rilevata per circa 500 milioni di dollari. In poco più di un decennio, l'azienda ha completato oltre 50 acquisizioni.

Chi è Bending Spoons

Fondata a Milano nel 2013 da Luca Ferrari e soci, Bending Spoons non è una tech company nel senso tradizionale. Non sviluppa un prodotto proprio e lo scala globalmente. Invece, identifica aziende e app con problemi finanziari ma con un brand riconoscibile o una base di utenti solida, le acquisisce, e applica una ricetta operativa precisa: ristrutturazione aziendale, ottimizzazione dei costi, ingegneria del software di alto livello e un uso massiccio dei dati per monetizzare meglio.

Cosa è successo

Bending Spoons ha depositato ufficialmente la richiesta di IPO presso la Securities and Exchange Commission (SEC) il 9 giugno 2026, avviando il percorso verso una quotazione sul Nasdaq Global Select Market. Secondo Fortune, i numeri parlano di una crescita impressionante: il ricavo è cresciuto del 95% anno su anno, raggiungendo 1,31 miliardi di dollari nel 2025, e ha più che triplicato tra il 2023 e il 2025.

Ma il dato più rilevante è che Bending Spoons è già redditizia, a differenza di molte startup ad alta crescita che vanno in borsa ancora in perdita. L'utile operativo è più che raddoppiato a 278 milioni di dollari nel 2025 rispetto ai 127 milioni dell'anno precedente. Nel primo trimestre del 2026, il ricavo ha superato i 601 milioni di dollari (più che raddoppiato rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente), e la società ha registrato un utile netto di 27,5 milioni, invertendo una perdita netta di 112,2 milioni nello stesso trimestre del 2025.

Goldman Sachs, J.P. Morgan e Allen & Company guidano il sindacato di sottoscrizione, insieme a BofA Securities, Jefferies, Wells Fargo Securities, Evercore, BNP Paribas, Mizuho, Société Générale e UniCredit. La valutazione attesa è intorno ai 20 miliardi di dollari, con una raccolta potenziale che potrebbe superare i 4 miliardi. La quotazione manterrà una struttura azionaria a doppia classe che garantisce il controllo ai fondatori: le azioni di Classe A avranno diritti di voto superiori.

Perché è importante

Per l'Italia, questa è una notizia di rilievo industriale. Bending Spoons rappresenta uno dei rari esempi di startup italiana che raggiunge una valutazione da decine di miliardi senza essere acquisita da un colosso straniero. Il fatto che sia redditizia la distingue dal modello di molte startup americane, che crescono a perdite per anni prima di raggiungere il break-even.

Il modello di business è anche controintuitivo rispetto alle narrative tech dominanti. Mentre tutti parlano di creare il prossimo grande prodotto, Bending Spoons ha costruito valore acquisendo asset maturi, spesso sottovalutati dal mercato. Questa strategia ha sollevato critiche dalle comunità di utenti: il passaggio a Bending Spoons ha spesso significato aumenti di prezzo, ristrutturazioni aziendali e una focalizzazione sulla redditività piuttosto che sulla crescita a ogni costo. Ma i risultati finanziari dimostrano che il modello funziona.

Per il mercato dei capitali italiano, l'IPO di Bending Spoons mette in luce un limite strutturale: le valutazioni e la liquidità disponibili su Wall Street sono significativamente superiori a quelle dei mercati europei. Questo è uno dei motivi per cui Bending Spoons ha scelto il Nasdaq invece di una quotazione a Milano o a Londra.

Cosa aspettarsi

Nei prossimi giorni e settimane, Bending Spoons pubblicherà gli emendamenti al modulo F-1 con i dettagli finali: il numero di azioni da offrire, la fascia di prezzo e la data esatta del debutto. La finestra temporale indicata è fine giugno 2026.

Un indicatore da osservare sarà la reazione del mercato al modello di business durante il roadshow con gli investitori. Alcuni potrebbero apprezzare la redditività e la crescita; altri potrebbero sollevare dubbi sulla sostenibilità della strategia di acquisizione in un contesto di tassi di interesse più alti e di una maggiore attenzione al profitto.

Un'altra questione aperta riguarda le future acquisizioni: una volta quotata, Bending Spoons avrà accesso a capitali freschi, ma dovrà anche rispondere ai risultati trimestrali e alle aspettative degli analisti. Questo potrebbe accelerare la ricerca di nuovi target, oppure portare a una maggiore cautela nella valutazione dei deal.

Infine, è da monitorare come il mercato reagirà al modello di controllo a doppia classe, che mantiene il potere decisionale nelle mani dei fondatori anche dopo la quotazione. Negli ultimi anni, gli investitori istituzionali hanno mostrato una crescente resistenza a questo tipo di strutture, preferendo una governance più tradizionale.

📰 Fonti

  1. Tom's Hardware ITBending Spoons va a Wall Street, in Italia un'IPO da venti miliardi
  2. repubblica.itBending Spoon, un’italiana a Wall Street: cosa c’è da sapere sull’IPO - la Repubblica
  3. investiremag.itBending Spoons verso Wall Street: depositata la richiesta di IPO
  4. fortune.comBending Spoons, the Italian app acquirer behind AOL, Evernote, Vimeo, and WeTransfer, files for a U.S. IPO | Fortune
  5. reuters.comItaly's Bending Spoons, owner of AOL and Vimeo, files for Nasdaq IPO | Reuters
  6. hwupgrade.itL'italiana Bending Spoons sbarca a Wall Street: depositata l'IPO negli USA | Hardware Upgrade