Papa Leone XIV ha ricevuto i rappresentanti delle Big Tech prima di pubblicare la sua prima enciclica sull'intelligenza artificiale. Un incontro che solleva domande sulla trasparenza del dialogo tra Chiesa e industria tech.

Il Papa incontra i giganti della tech: dialogo o lobbying prima dell'enciclica sull'AI?

Pochi giorni prima di presentare ufficialmente la sua prima enciclica sull'intelligenza artificiale, Papa Leone XIV ha ricevuto i rappresentanti delle principali aziende tecnologiche in Vaticano. L'incontro, riportato da Punto Informatico, ha subito sollevato interrogativi sulla natura di questi colloqui: si tratta di un dialogo costruttivo tra la Chiesa e l'industria tech, oppure di un'attività di lobbying volta a influenzare il contenuto del documento ecclesiastico?

Chi sono gli attori in gioco

Papa Leone XIV è il primo pontefice statunitense della storia e il primo Papa "digitale" che mantiene attivi profili social e usa regolarmente WhatsApp. La sua enciclica, intitolata Magnifica Humanitas, è stata presentata il 25 maggio 2026 in Vaticano e rappresenta il primo intervento magisteriale di questo pontificato sulla custodia della persona umana nell'era dell'intelligenza artificiale.

Tra i relatori che hanno presentato il documento figurano personalità ecclesiastiche di rilievo come il cardinale Víctor Manuel Fernández (Prefetto del Dicastero per la Dottrina della Fede) e il cardinale Michael Czerny (Prefetto del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale), ma anche figure provenienti dal mondo accademico e dall'industria tech. In particolare, Christopher Olah, co-fondatore di Anthropic e responsabile della ricerca sull'interpretabilità dell'intelligenza artificiale, è stato invitato a presentare il documento insieme ai teologi.

Cosa è successo: il timing e il contenuto

L'enciclica arriva a poco più di un anno dall'elezione di Leone XIV e rappresenta una riflessione sistematica sulla "questione digitale" contemporanea, parallela alla Rerum Novarum che Papa Leone XIII aveva pubblicato nel 1891 per affrontare la questione sociale dell'era industriale.

Il documento è particolarmente critico nei confronti del potere concentrato nelle mani dei giganti tecnologici. L'enciclica ricorre 101 volte alla parola "dignità" dell'uomo e 61 volte all'espressione "bene comune", entrambi minacciati dalla "potenza" e dalla "pervasività delle tecnologie emergenti". Secondo quanto riportato da Avvenire, il Papa denuncia il rischio di una "nuova forma di Babele: una costruzione grandiosa ma disumana" dove la logica dominante è quella "dell'efficienza e del profitto".

Il documento affronta questioni concrete: il controllo sociale attraverso gli algoritmi, la manipolazione dell'opinione pubblica, la disoccupazione tecnologica, il "colonialismo digitale" che trasforma i dati personali in informazioni sfruttabili, e persino l'uso dell'intelligenza artificiale per automatizzare decisioni di ricorso alla forza letale nei conflitti armati.

Nel corso della presentazione, Papa Leone XIV ha ringraziato esplicitamente Christopher Olah "per avere accettato il nostro invito" e ha dichiarato: "A nome della Chiesa accetto anche il vostro invito a camminare insieme" per "trovare un nuovo percorso per l'umanità".

Perché è importante: il ruolo della Chiesa nella governance dell'AI

L'enciclica rappresenta un momento di svolta nel modo in cui le istituzioni religiose affrontano la questione tecnologica. A differenza di precedenti interventi ecclesiastici sulla tecnologia, che oscillavano tra il rifiuto nostalgico del progresso e l'entusiasmo ingenuo per l'innovazione, il documento di Leone XIV propone una "nuova dottrina sociale dell'algoritmo".

Ciò che rende delicata la situazione è il timing degli incontri con i rappresentanti della Big Tech. Quando un'istituzione come il Vaticano, che gode di una credibilità morale globale, riceve i leader dell'industria tecnologica poco prima di pubblicare un documento critico nei loro confronti, emerge naturalmente la domanda: questi incontri sono stati un'opportunità per le aziende di presentare il loro punto di vista? Hanno influenzato il tono o il contenuto dell'enciclica?

La presenza di Olah tra i relatori ufficiali della presentazione aggiunge ulteriore complessità. Anthropic è una delle aziende più critiche nei confronti dei rischi dell'AI non controllata, ma rimane comunque un'azienda che sviluppa e commercializza sistemi di intelligenza artificiale. La sua partecipazione potrebbe essere interpretata come un riconoscimento della necessità di coinvolgere anche le voci dell'industria nel dibattito etico, oppure come un segnale che l'enciclica, pur critica, non intende alienarsi completamente il settore tech.

Cosa aspettarsi: le implicazioni future

L'enciclica Magnifica Humanitas avrà probabilmente un impatto significativo sul dibattito pubblico intorno all'AI, almeno nei paesi a maggioranza cattolica e tra i fedeli che seguono gli insegnamenti papali. È plausibile che il documento venga citato in discussioni parlamentari sulla regolamentazione dell'intelligenza artificiale, così come accadde con precedenti enciliche sociali.

Resta da osservare come le Big Tech reagiranno ufficialmente al documento. Alcune aziende potrebbero cercare di enfatizzare gli aspetti del testo che riconoscono il potenziale positivo della tecnologia (il Papa ha infatti parlato di "sporcarsi le mani" per affrontare i problemi, non di abbandonare la tecnologia). Altre potrebbero ignorare l'enciclica o rispondere attraverso comunicati stampa che sottolineano i loro impegni verso l'etica dell'AI.

La questione del lobbying rimane aperta. Non è ancora chiaro se gli incontri preliminari tra il Vaticano e i rappresentanti tech abbiano effettivamente influenzato il contenuto dell'enciclica, oppure se rappresentino semplicemente un esercizio di ascolto reciproco tra istituzioni diverse. Quello che è certo è che il documento finale è stato comunque critico nei confronti del potere concentrato nelle mani dell'industria tecnologica, suggerendo che eventuali pressioni non hanno significativamente alterato il messaggio ecclesiastico.

Nei prossimi mesi, sarà interessante monitorare se altre istituzioni religiose seguiranno l'esempio del Papa con proprie dichiarazioni sull'AI, e se il Vaticano continuerà a mantenere un dialogo diretto con l'industria tech o se sceglierà di assumere una posizione più distaccata.

📰 Fonti

  1. Punto InformaticoBig Tech dal Papa prima dell’enciclica sull’AI: attività di lobbying?
  2. tg24.sky.itPapa Leone XIV, arriva Enciclica Magnifica Humanitas: "Disarmare intelligenza artificiale"
  3. avvenire.itLa prima enciclica del Papa: lavoro, guerra, informazione, “no” al potere ...
  4. corriere.itIl Papa e l'Intelligenza artificiale, l'enciclica con cui il Vaticano gioca ...
  5. instagram.comMagnifica Humanitas, la prima enciclica di Leone XIV: "Disarmare l ...
  6. lespresso.itcosa c'è scritto nell'Enciclica di Papa Leone sull'intelligenza artifciale?