Una startup americana sostenuta da NVIDIA e altri big tech ha toccato i 2 miliardi di dollari di valutazione sviluppando robot umanoidi per fabbriche e magazzini. Il mercato della robotica industriale accelera.
Figure AI raggiunge 2 miliardi di valutazione: come NVIDIA sta finanziando la robotica del futuro
Figure 02 cammina dentro uno stabilimento BMW in South Carolina, afferra componenti, li posiziona sulla linea di montaggio, ripete il gesto per dieci ore consecutive senza stancarsi. Non è un prototipo di laboratorio: è già al lavoro in una fabbrica reale, e dietro questa macchina c'è una startup che il mercato ha appena valorizzato a 2 miliardi di dollari.
Figure AI, fondata nel 2022, rappresenta uno dei capitoli più interessanti della corsa globale ai robot umanoidi. A differenza di molti competitor che promettono soluzioni futuristiche, Figure ha scelto una strada pragmatica: costruire macchine che si adattino agli ambienti già esistenti, non il contrario.
Chi è Figure AI
Figure AI è una startup americana nata tre anni fa con un'idea semplice ma ambiziosa: invece di riprogettare fabbriche, magazzini e catene di montaggio per le macchine, creare robot capaci di muoversi e lavorare come esseri umani negli spazi costruiti per le persone. L'azienda ha attirato investitori di peso come NVIDIA, Microsoft, Jeff Bezos e il fondo di OpenAI, raccogliendo finora oltre 1,9 miliardi di dollari.
Cosa è successo
Figure AI ha raggiunto una valutazione complessiva di circa 39 miliardi di dollari, con questa ultima tornata di finanziamento che la porta a una valutazione di 2 miliardi solo per questa fase di raccolta. Il robot principale dell'azienda, Figure 02, è il cuore del progetto: due gambe, due braccia e mani con cinque dita capaci di movimenti precisi. È equipaggiato con sei telecamere e un sistema di intelligenza artificiale proprietario chiamato Helix, che interpreta immagini, comandi vocali e situazioni in tempo reale trasformandoli in azioni fisiche.
Il principio di funzionamento segue l'apprendimento umano: il robot osserva gesti e movimenti delle persone per imparare a replicarli. I test non rimangono confinati ai laboratori. Figure 02 è già stato impiegato nello stabilimento BMW in South Carolina per operazioni sulla linea produttiva, gestendo attività ripetitive per turni fino a dieci ore.
L'obiettivo dichiarato è ambizioso: produrre 100.000 robot umanoidi nei prossimi quattro anni.
Perché è importante
La valutazione di Figure AI segnala che il mercato della robotica industriale non è più una scommessa teorica, ma un settore con applicazioni concrete e redditizie. NVIDIA, che domina il mercato dei chip per l'intelligenza artificiale con una quota del 90%, sta diversificando il suo portafoglio investimenti proprio dove la sua tecnologia diventa essenziale: nei robot che devono "pensare" in tempo reale.
Questo movimento ha precedenti significativi. Quando ChatGPT è esploso nel 2022, il mondo ha scoperto quanto le GPU di NVIDIA fossero indispensabili per addestrare e far girare grandi modelli linguistici. Oggi la stessa dinamica si ripete nella robotica: i robot umanoidi hanno bisogno di chip potenti per processare dati sensoriali e prendere decisioni in ambienti non strutturati. NVIDIA, con il suo chip Jetson Thor e la GPU Blackwell, è posizionata al centro di questa catena del valore.
Per le aziende manifatturiere, il valore è immediato: robot che possono svolgere lavori ripetitivi, pericolosi o fisicamente impegnativi senza richiedere la riprogettazione degli spazi di lavoro. Per i lavoratori, però, la domanda rimane aperta e spinosa: questi robot affiancheranno i dipendenti o li sostituiranno?
Nella stessa settimana, NVIDIA ha presentato al Computex di Taipei il suo robot umanoide di riferimento, Isaac GR00T, frutto di una collaborazione tra il corpo cinese H2 Plus di Unitree, le mani singaporiane Wave di Sharpa e il cervello americano Jetson Thor di NVIDIA. Un segnale che la catena del valore della robotica è ormai globale e che i grandi player tech stanno accelerando l'integrazione verticale.
Cosa aspettarsi
Nei prossimi mesi, osservare come Figure AI scala la produzione dai test attuali verso i volumi promessi sarà cruciale. I 100.000 robot in quattro anni rappresentano un salto enorme rispetto ai numeri odierni: riuscire a raggiungerli dipenderà dalla capacità di ridurre i costi, migliorare l'affidabilità e trovare clienti industriali disposti a investire.
Altri segnali da monitorare: le reazioni di competitor come Boston Dynamics (ora parte di Hyundai), Tesla con il suo Optimus, e i produttori cinesi di robotica. La corsa è aperta e il finanziamento di Figure AI, sostenuto da NVIDIA e altri big tech, rappresenta una dichiarazione di intenti che il mercato ha capito bene.
Infine, gli aspetti normativi e occupazionali entreranno presto nel dibattito pubblico. Sindacati e governi stanno già iniziando a discutere di come regolamentare l'automazione robotica nelle fabbriche. Figure AI e le aziende come lei dovranno navigare non solo sfide tecniche, ma anche sociali e politiche.
📰 Fonti
- Tom's Hardware IT — Una startup robotica sostenuta da NVIDIA vale già 2 miliardi
- instagram.com — Figure AI, startup americana fondata nel 2022, è diventata uno dei nomi ...
- quotidiano.net — Nvidia ha presentato il suo robot umanoide. E questa volta non è ...
- x.com — Nvidia ha deciso di collaborare con la startup cinese Unitree per creare un ...
- it.investing.com — Generalist AI raggiunge una valutazione di $2 miliardi con $400 ...
- instagram.com — Oggi NVIDIA è l'azienda quotata più preziosa al mondo: vale ... - Instagram