Un'inchiesta rivela che la piattaforma di previsioni ha compensato influencer per pubblicare video ingannevoli su scommesse e vincite inesistenti, utilizzando copie contraffatte del sito. Oltre 1.100 clip coinvolte.

Polymarket pagava creator per video di scommesse fasulle: la truffa scoperta dal Wall Street Journal

Un creator vede il suo telefono illuminarsi: ha appena "vinto" 5.000 dollari su una scommessa su Polymarket. Festeggia, grida di gioia, condivide il video sui social. Migliaia di persone lo vedono e pensano: "Se lui ce l'ha fatta, posso farcela anch'io". Quello che non sanno è che quella scommessa non è mai esistita, il sito non era quello vero, e il creator era stato pagato per recitare. Secondo un'inchiesta del Wall Street Journal, questa è stata la strategia di Polymarket per mesi: una campagna di marketing costruita su migliaia di video falsi, progettati per sembrare autentici e convincere gli utenti a iscriversi e scommettere denaro reale.

Chi è Polymarket

Polymarket è una piattaforma di previsioni (prediction market) che consente agli utenti di scommettere su eventi futuri: elezioni, risultati sportivi, fenomeni scientifici. Negli ultimi anni ha attirato milioni di utenti, soprattutto negli Stati Uniti, dove però non è ufficialmente autorizzata dal 2022 e rimane accessibile solo tramite VPN. La piattaforma ha ricevuto attenzione crescente dai regolatori di tutto il mondo, con alcuni stati americani che hanno tentato di vietarla e paesi come la Spagna che l'hanno bloccata.

Cosa è successo

Il Wall Street Journal ha analizzato oltre 1.100 video e materiali interni forniti da Polymarket ai creator. La scoperta è sistematica: l'azienda ha pagato influencer per filmare scommesse e vincite false su copie quasi perfette del proprio sito web. I compensi andavano da 2.000 a 3.000 dollari al mese per creator.

I dettagli della frode sono sofisticati. Molti video erano girati su siti contraffatti come "poiymarket.com" (con una "i" al posto della "y"), un errore così sottile che sfugge a prima vista. Alcuni clip mostravano persino interfacce di ambienti di test destinati agli sviluppatori. I creator ricevevano istruzioni precise su come rendere i video convincenti e, in alcuni casi, dovevano rigirare le clip se non soddisfacevano gli standard di Polymarket.

L'aspetto più grave: le scommesse mostrate nei video non solo erano false, ma molte avrebbero generato perdite se fossero state reali. In 118 video analizzati, i creator celebravano vincite fittizie per un totale di circa 900.000 dollari. In realtà, quelle stesse scommesse avrebbero perso 166.000 dollari. Un esempio concreto: un video mostrava un creator festeggiare una scommessa vinta su Donald Trump che pronuncia la parola "McDonald's" in pubblico a gennaio, ma il clip era stato registrato due mesi prima, quando la scommessa era già persa.

I video erano poi amplificati da una "social-media army" gestita da un contractor di marketing, per aumentare la viralità e la credibilità. Ai creator era stato esplicitamente detto di non rivelare che erano stati pagati da Polymarket. Solo quando i giornalisti del WSJ hanno iniziato a fare domande, alcuni creator hanno aggiunto "@polymarket partner" alle loro biografie.

Secondo le fonti, la campagna è andata avanti almeno da giugno 2025, con video distribuiti principalmente negli Stati Uniti. Dopo l'inchiesta, molti creator hanno rimosso i video dai loro account e Polymarket ha disattivato i siti contraffatti.

Perché è importante

Questa non è una semplice questione di marketing aggressivo. È un caso di frode ai danni dei consumatori su scala industriale. Come riporta Engadget, il meccanismo sfrutta la psicologia della prova sociale: quando vedi decine di persone che "vincono" denaro, la tua resistenza naturale al rischio diminuisce. È lo stesso principio usato dalle pubblicità ingannevoli di fast food, come ha ammesso uno dei creator coinvolti, ma con conseguenze molto più gravi perché riguarda denaro reale.

Il contesto normativo rende la questione ancora più delicata. Polymarket opera in una zona grigia legale negli Stati Uniti, dove non è autorizzata. Contemporaneamente, i regolatori di tutto il mondo stanno cercando di capire come controllare i prediction market. Minnesota è diventato il primo stato americano a vietarli, mentre la Spagna li ha bloccati a maggio per valutare se violino le leggi sul gioco d'azzardo. Questa inchiesta arriva mentre i governi stanno già esaminando la trasparenza e l'affidabilità di queste piattaforme.

Per gli utenti, il danno è duplice: da un lato, sono stati indotti a iscriversi e depositare denaro sulla base di prove false; dall'altro, la credibilità di qualsiasi video promozionale su Polymarket è ora compromessa, anche quelli legittimi.

Polymarket ha risposto dicendo di essere "impegnata nel mantenere mercati accurati, equi e trasparenti" e ha annunciato un audit completo dei suoi contenuti promozionali. Tuttavia, la dichiarazione non affronta direttamente l'entità della frode scoperta.

Cosa aspettarsi

Nei prossimi mesi, osserva:

  • Azioni normative: la Federal Trade Commission americana (FTC) ha declinato di commentare al momento dell'inchiesta, ma è probabile che apra un'indagine formale. Altre autorità globali potrebbero fare lo stesso.
  • Conseguenze legali: creator e Polymarket potrebbero affrontare cause civili da parte di utenti che hanno subito perdite dopo aver visto i video ingannevoli.
  • Reputazione della piattaforma: l'audit promesso da Polymarket sarà cruciale per determinare se la frode era limitata a questa campagna o se riguarda altre aree dell'azienda.
  • Effetto domino: altre piattaforme di prediction market (come Kalshi, anch'essa bloccata in Spagna) potrebbero subire scrutinio aumentato per pratiche di marketing simili.
  • Regolamentazione accelerata: l'inchiesta fornisce ai legislatori prove concrete dei rischi dei prediction market non regolamentati, potenzialmente accelerando i divieti in altri stati e paesi.

L'inchiesta del Wall Street Journal rappresenta un momento di reckoning per Polymarket e, più in generale, per l'industria dei prediction market, che fino a oggi aveva operato con poca supervisione e ancora meno trasparenza.

📰 Fonti

  1. TechCrunchPolymarket reportedly paid creators to post deceptive videos about fake bets
  2. theverge.comPolymarket reportedly paid people to post fake videos of themselves placing bets
  3. techcrunch.comPolymarket reportedly paid creators to post deceptive videos about fake bets
  4. androguider.comPolymarket's Deceptive Marketing Tactics Exposed
  5. engadget.comPolymarket Has Reportedly Been Paying Creators To Post Fake Betting Videos
  6. heise.dePolymarket: Allegedly misleading for months with advertising from influencers