Nel 2017 Elon Musk tentò di assumere i fondatori di OpenAI per creare un'unità IA dentro Tesla, chiedendo il controllo totale. Il rifiuto innescò una frattura che oggi alimenta una battaglia legale sul futuro dell'intelligenza artificiale.

Quando Musk voleva controllare OpenAI: la storia dietro la lite che scuote l'IA

Augosto 2017. I fondatori di OpenAI si riuniscono per discutere come trasformare il loro laboratorio di ricerca no-profit in un'entità commerciale capace di raccogliere i miliardi necessari per sviluppare l'intelligenza artificiale generale. Elon Musk, co-fondatore della società, arriva con un'offerta: assume tutti voi, vi do il controllo di una società a scopo di lucro, ma dentro Tesla. La risposta è no. Quello che segue, secondo la testimonianza di Greg Brockman riportata da TechCrunch, è una scena che incarna il conflitto di visioni destinato a trasformare il settore dell'IA nei decenni successivi.

Chi sono gli attori

Elon Musk è co-fondatore di OpenAI, ma nel 2017 è già concentrato su SpaceX e Tesla. Greg Brockman è il CTO di OpenAI, Ilya Sutskever è il capo della ricerca, e Sam Altman è il CEO. Questi ultimi tre rimangono dentro OpenAI e continueranno a guidare l'organizzazione verso il successo di ChatGPT nel 2022.

Cosa è successo nel 2017

La riunione di agosto 2017 rappresenta un momento di biforcazione cruciale. OpenAI aveva realizzato che la struttura no-profit non poteva sostenere gli investimenti massicci richiesti dallo sviluppo dell'AGI. Secondo la risposta ufficiale di OpenAI pubblicata su più testate, Musk aveva due opzioni sul tavolo: una fusione con Tesla che avrebbe reso l'azienda una "mucca da mungere" finanziaria, oppure il controllo totale della nuova entità for-profit.

Secondo la testimonianza di Brockman, quando gli altri fondatori rifiutarono, Musk si arrabbiò. Stette in silenzio per alcuni minuti, poi disse "I decline" e si alzò. Brockman racconta che Musk "camminò intorno al tavolo in modo aggressivo" e afferrò un dipinto di una Tesla che Ilya Sutskever aveva commissionato come gesto amichevole. Uscì dalla stanza, si fermò sulla porta e chiese: "Quando ve ne andrete da OpenAI?"

Nessuno se ne andò. Musk invece smise di finanziare il budget operativo della società e, entro sei mesi, lasciò il consiglio di amministrazione.

Perché è importante

Questo episodio non è una curiosità storica. È il fondamento di una battaglia legale che oggi scuote il settore dell'IA. Nel 2024, Musk ha intentato una causa contro i co-fondatori di OpenAI, accusandoli di aver tradito la missione originale della società (sviluppare l'IA per il bene dell'umanità) trasformandola in un'entità profit-oriented e partnering con Microsoft.

OpenAI ha risposto pubblicando le email di Musk che mostrano il contrario: che era lui stesso a spingere per la struttura for-profit, purché sotto il suo controllo. "Siamo tristi che sia arrivato a questo con qualcuno che abbiamo profondamente ammirato," hanno scritto i fondatori, "qualcuno che ci ha ispirato a mirare più in alto, poi ci ha detto che avremmo fallito, ha avviato un competitor, e poi ci ha fatto causa quando abbiamo iniziato a fare progressi significativi verso la missione di OpenAI senza di lui."

La frattura del 2017 ha avuto conseguenze concrete. Musk ha fondato xAI nel 2023, lanciando Grok come competitor di ChatGPT. A maggio 2026, xAI ha raccolto 6 miliardi di dollari in una Serie B, con valutazione pre-money di 18 miliardi, supportato da Sequoia Capital e Andreessen Horowitz. È uno dei finanziamenti più grandi nel settore dell'IA generativa.

Ma il contesto più ampio è ancora più significativo. La visione di Musk—un'IA sviluppata sotto controllo centralizzato, potenzialmente legata a Tesla—non ha prevalso. Invece, OpenAI è diventata l'azienda che ha lanciato ChatGPT nel novembre 2022, trasformando il settore. La partnership con Microsoft ha fornito l'infrastruttura cloud e il capitale necessario. Oggi OpenAI vale oltre 80 miliardi di dollari.

Cosa aspettarsi

La causa di Musk è ancora in corso. I fondatori hanno chiesto il rigetto di tutte le accuse, ma il procedimento continuerà a rivelare dettagli su come è nata l'IA generativa moderna. Indicatori da osservare:

  • Decisioni giudiziarie: quando arriveranno i verdetti sui meriti della causa, e se scopriranno nuove email o testimonianze che chiariscono ulteriormente le dinamiche del 2017.
  • Roadmap di xAI: Musk continuerà a investire pesantemente in xAI per sfidare OpenAI, o la causa lo distrae?
  • Reazioni normative: la battaglia legale attirerà l'attenzione dei regolatori sulla governance delle aziende di IA, specialmente quando un singolo individuo cerca il controllo totale.

La storia del 2017 non è una semplice disputa tra ego. È uno scontro tra due visioni di come l'IA dovrebbe essere governata: centralizzata sotto un leader forte, oppure distribuita tra un consiglio di fondatori. Il mercato ha scelto la seconda opzione. Ora tocca ai tribunali decidere se Musk ha ragione a lamentarsi di come è andata.

📰 Fonti

  1. Ars TechnicaElon Musk tried to hire OpenAI founders to start AI unit inside Tesla
  2. techcrunch.comHow Elon Musk left OpenAI, according to Greg Brockman | TechCrunch
  3. ft.comElon Musk tried to hire OpenAI founders to start AI unit inside Tesla
  4. scmp.comElon Musk wanted OpenAI to merge with Tesla, start-up founders say
  5. scmp.comElon Musk’s AI start-up raises US$6 billion to challenge OpenAI
  6. wired.comHow Peter Thiel’s Relationship With Eliezer Yudkowsky Launched the AI Revolution