Resident Evil Requiem, il puzzle che doveva durare 2 settimane risolto in 4 giorni

Gli sviluppatori di Capcom avevano progettato l'ultimo enigma del gioco per tenere occupata la community per almeno 14 giorni. I giocatori lo hanno crack in meno di una settimana, sorprendendo persino il team.

Resident Evil Requiem, il puzzle che doveva durare 2 settimane risolto in 4 giorni

Quando un gioco horror propone un enigma finale pensato per sfidare i giocatori per settimane, la comunità ha altri piani. Secondo PC Gamer, gli sviluppatori di Resident Evil Requiem hanno visto il loro "Final Puzzle" risolto in soli quattro giorni, con tanto di aiuto dal datamining della community. Un risultato che ha colto di sorpresa persino Capcom.

Chi

Capcom è il team dietro Resident Evil Requiem, il nuovo capitolo della storica saga horror. Il direttore Akifumi Nakanishi e il producer Masato Kumazawa hanno parlato pubblicamente della vicenda, ammettendo l'incredulità di fronte alla velocità con cui i giocatori hanno collaborato per risolvere il mistero.

Cosa è successo

Nakanishi ha dichiarato in un'intervista con Denfaminicogamer: "Wow, that was quick. Abbiamo fatto qualcosa di simile con il puzzle della 'doll's finger' nella demo di Resident Evil 7, e ero preoccupato che nessuno potesse risolverlo. Ma quando lo abbiamo rilasciato, è stato risolto in mezza giornata."

Per il Final Puzzle di Requiem, il team aveva alzato l'asticella. "Intendevo progettarlo come qualcosa che durasse almeno due settimane," ha spiegato Nakanishi. "Anche all'interno del team di sviluppo, le persone dicevano: 'Non penso che nessuno noterà questo.' Ma come puoi vedere, il risultato è stato molto veloce."

Kumazawa ha aggiunto: "Quando ho sentito parlarne da Nakanishi, ho detto: 'No way, nessuno sarà in grado di risolvere questo!'"

L'enigma stesso era particolarmente contorto. I giocatori dovevano decifrare una serie di numeri che corrispondevano a simboli di luna, stella e sole. Ma la parte più assurda arrivava dopo: una volta raggiunto il nastro trasportatore e il tritacarne nel seminterrato, bisognava aspettare 15 minuti che il nastro finisse di processare i cadaveri. Solo allora era possibile saltarvi dentro e sopravvivere ai minuti successivi evitando gli zombie che si rialzavano, piuttosto che ucciderli.

Nonostante la complessità, la community ha collaborato e, con l'aiuto di tecniche di datamining, ha risolto tutto in quattro giorni.

Perché è importante

Questo episodio rivela due dinamiche interessanti del gaming moderno. La prima è la potenza collettiva della community: quando migliaia di giocatori collaborano online, anche i puzzle più intricati cedono rapidamente. Il datamining—l'estrazione di dati dal codice del gioco—ha accelerato il processo, ma il merito rimane della capacità organizzativa dei fan.

La seconda è il divario tra intenzioni dei designer e realtà del gioco. Nakanishi aveva visto accadere una cosa simile con Resident Evil 7: un puzzle pensato come ostacolo a lungo termine risolto in poche ore. Questa volta, il team ha provato a rendere l'enigma ancora più difficile, ma il risultato è stato ancora più rapido.

Per Capcom, non è una brutta notizia. Anzi: il fatto che i giocatori siano così investiti nel risolvere i misteri del gioco suggerisce un alto livello di engagement. Inoltre, Resident Evil Requiem sta registrando tassi di completamento impressionanti: il 90% su Xbox, il 70% su Steam e il 67% su PlayStation, secondo i dati condivisi dalla community.

Cosa aspettarsi

Capcom probabilmente continuerà a includere enigmi nei prossimi capitoli, ma avrà imparato che la community è più veloce di quanto previsto. È possibile che il team consideri di aumentare ulteriormente la difficoltà o di progettare puzzle che richiedono collaborazione esplicita piuttosto che semplice deduzione.

L'esperienza di Requiem suggerisce anche che i giocatori moderni non hanno paura di usare strumenti come il datamining per accelerare la scoperta. Capcom dovrà decidere se accettare questa realtà o cercare nuovi modi per proteggere i segreti del gioco.

Nel frattempo, la velocità con cui è stato risolto il Final Puzzle è diventato un aneddoto che testimonia come il gaming sia ormai uno sport collettivo, dove la sfida non è più individuale ma globale.

đź“° Fonti

  1. PC Gamer'Wow, that was quick': Resident Evil Requiem devs thought it would take 2 weeks to crack the Final Puzzle, but players did it in 4 days
  2. pcgamer.com'Wow, that was quick': Resident Evil Requiem devs thought it would take 2 weeks to crack the Final Puzzle, but players did it in 4 days | PC Gamer
  3. reddit.comCapcom considered 'killing' the Resident Evil franchise by making ...
  4. youtube.comThe developers actually thought of this... - YouTube
  5. facebook.comPlayers are clearly hooked on Resident Evil Requiem, with 90% of ...
  6. facebook.comCapcom Cut a Whole Early Chapter From Resident Evil Requiem