Google ha attivato per impostazione predefinita l'uso dei tuoi dati personali (foto, cronologia, registrazioni) per migliorare i suoi modelli di intelligenza artificiale. Ti spieghiamo cosa significa e come disattivarlo.

Google usa i tuoi dati per addestrare l'AI: ecco cosa sta succedendo e come proteggerti

Se usi Gmail, Google Foto, Google Maps o qualsiasi altro servizio Google, le tue attività quotidiane — le foto che carichi, i luoghi che cerchi, le conversazioni che registri — potrebbero finire dentro i motori di intelligenza artificiale dell'azienda. Non è una teoria: Google ha aggiornato le sue impostazioni per utilizzare esplicitamente questi dati a scopo di addestramento, e per la maggior parte degli utenti questa opzione è già attiva.

Chi — Google

Google è il colosso tecnologico californiano che controlla la ricerca online, il sistema operativo Android, la posta elettronica (Gmail), l'archiviazione cloud (Google Drive) e i servizi di fotografia (Google Foto). Con oltre 1,8 miliardi di utenti attivi mensili, qualsiasi decisione sulla privacy di Google tocca una frazione significativa della popolazione mondiale.

Cosa è successo

Google ha modificato le impostazioni predefinite dei suoi servizi per consentire l'utilizzo automatico dei dati degli utenti nell'addestramento dei suoi modelli di intelligenza artificiale. Nello specifico, l'azienda ora utilizza:

  • Cronologia di ricerca e navigazione (quello che cerchi su Google)
  • Foto e video caricati su Google Foto
  • Registrazioni audio (da Google Assistant e altre applicazioni)
  • Messaggi e conversazioni (in alcuni servizi)
  • Dati di localizzazione (dai servizi di geolocalizzazione)

Questa pratica non è nuova di per sé — Google ha sempre utilizzato i dati per migliorare i suoi servizi — ma il cambiamento sta nella scala e nella trasparenza. Ora l'azienda lo comunica più esplicitamente e, soprattutto, ha reso questa opzione attiva per impostazione predefinita, senza richiedere un consenso esplicito durante l'iscrizione.

Gli utenti che desiderano disattivare questa funzione devono accedere alle impostazioni dell'account Google, navigare verso le preferenze di privacy e disabilitare manualmente l'opzione "Usa i tuoi dati per migliorare i servizi Google". Il processo non è immediato e richiede diversi click, il che significa che la maggior parte degli utenti probabilmente non saprà nemmeno che questa funzione è attiva.

Perché è importante

Il timing di questa mossa è tutt'altro che casuale. Google si trova sotto crescente pressione normativa, in particolare dall'Unione Europea. La Commissione Europea ha avviato due procedimenti formali contro Google per verificare il rispetto del Digital Markets Act, la legge che disciplina i "gatekeeper" digitali — aziende che controllano accessi critici a internet.

Uno di questi procedimenti riguarda specificamente come Google accede ai dati per addestrare i suoi modelli di intelligenza artificiale. L'UE vuole capire se Google stia usando la sua posizione dominante nei servizi di ricerca e email per raccogliere dati che i competitor non possono ottenere. Se Google addestra i suoi modelli AI con miliardi di foto personali, registrazioni vocali e cronologie di ricerca, mentre OpenAI, Meta e altri competitor devono negoziare licenze di dataset pubblici, Google avrebbe un vantaggio competitivo ingiusto.

Per gli utenti, il rischio è duplice:

  1. Privacy: i tuoi dati personali — incluse foto intime, registrazioni private, ricerche sensibili — vengono utilizzati per scopi che non hai esplicitamente autorizzato.
  2. Controllo: una volta che i dati entrano nei modelli AI, non puoi più controllarli. Se Google addestra un modello con una tua foto, quella foto potrebbe essere "memorizzata" nel modello in modo permanente.

Questo accade mentre i regolatori globali stanno cercando di stabilire regole chiare su come le aziende tecnologiche possono usare i dati personali per l'AI. L'UE sta sviluppando l'AI Act, la California ha leggi sulla privacy (CCPA), e persino l'Italia ha iniziato a discutere di normative locali.

Cosa aspettarsi

Nei prossimi mesi, osserva questi sviluppi:

  • Reazioni normative: la Commissione Europea potrebbe richiedere a Google di modificare questa pratica come parte dei procedimenti del Digital Markets Act. Una decisione potrebbe arrivare entro fine 2026 o inizio 2027.
  • Azioni dei competitor: OpenAI, Meta e Microsoft potrebbero enfatizzare le loro politiche di privacy alternative per attrarre utenti preoccupati.
  • Ricorsi legali: organizzazioni per i diritti digitali e studi legali potrebbero intentare cause collettive, soprattutto in Europa dove le leggi sulla privacy sono più stringenti.
  • Pressione pubblica: se la notizia guadagna visibilità, potrebbe spingere Google a rendere l'opt-in esplicito invece dell'opt-out implicito.

Per quanto riguarda la roadmap tecnica di Google, l'azienda continuerà probabilmente a integrare i dati degli utenti nei suoi modelli Gemini e nei futuri servizi AI. Tuttavia, la pressione normativa potrebbe costringere Google a offrire opzioni di disattivazione più trasparenti e a rispettare le scelte degli utenti in modo più rigoroso.

Se sei un utente Google e desideri disattivare questa funzione, il percorso è: accedi a myaccount.google.com, vai su "Dati e privacy", seleziona "Le tue impostazioni di Google", e cerca l'opzione relativa all'addestramento dell'AI. Non è complicato, ma richiede che tu sappia che esiste — e la maggior parte degli utenti no.

📰 Fonti

  1. Punto InformaticoGoogle addestra l’AI con i nostri dati, come disattivare tutto
  2. corrierecomunicazioni.itDigital Markets Act, faro dell'Ue su Google: nel mirino AI e accesso ai dati