Il cliente è arrivato in laboratorio con il suo Samsung Galaxy A15 (SM-A155F) chiedendo aiuto per una cosa che oggi serve a tutti ma che mette in difficoltà moltissime persone: usare i servizi pubblici dal telefono.
Sul telefono mancava tutto il necessario: l'app dell'identità digitale SPID non era configurata, la PEC era leggibile solo dal computer e le app di Poste e INPS non erano mai state installate. Il risultato è quello classico: ogni volta che serve un accesso, si è bloccati.
Va detto chiaramente: qui non si tratta di una riparazione, ma di un servizio di configurazione e assistenza. Noi non creiamo l'identità digitale al posto del cliente — quella la rilascia il gestore dopo il riconoscimento — ma la attiviamo e configuriamo sul suo telefono, insieme a lui.
1. Verifica dei prerequisiti. Prima di installare qualsiasi cosa abbiamo controllato cosa il cliente possedeva già: identità digitale attiva, credenziali del gestore, numero di telefono e indirizzo email associati, documento a portata di mano. È il passaggio che evita di bloccarsi a metà procedura.
2. Aggiornamento del telefono. Aggiornati sistema e store del Galaxy A15: le app dei servizi pubblici sono tra le più severe sui requisiti e su un telefono non aggiornato spesso non partono proprio.
3. Installazione delle sole app ufficiali. Abbiamo installato le app dagli store ufficiali, verificando editore e nome esatto: in questo settore le imitazioni sono tantissime ed è lì che le persone si fanno rubare le credenziali.
4. Attivazione dell'app SPID. Configurata l'app dell'identity provider, associato il dispositivo all'identità digitale del cliente e impostato il secondo fattore (PIN e sblocco biometrico), così l'accesso avviene dal telefono senza dover cercare codici ogni volta.
5. Configurazione della PEC sul telefono. Impostata la casella PEC nell'app ufficiale del gestore e verificato che invio e ricezione funzionassero davvero, con una prova reale.
6. App Poste e INPS. Effettuato l'accesso con SPID, autorizzato il dispositivo e provato un accesso completo su entrambe, fino a vedere i dati personali del cliente a schermo: se non si arriva fino in fondo, non si può dire che funzioni.
7. Messa in sicurezza degli accessi. Controllato che numero di telefono ed email di recupero fossero aggiornati e corretti, spiegato al cliente dove conservare i codici di riserva e come riconoscere SMS ed email truffa che chiedono credenziali o codici. Le password le inserisce il cliente e non restano da noi.
8. Prova pratica insieme. Prima di uscire dal laboratorio il cliente ha rifatto da solo, davanti a noi, un accesso con SPID e l'apertura della PEC: è la parte più importante del servizio, perché il valore non è l'installazione ma il fatto che poi riesca a usarlo da solo.
Risolviamo blocchi software, aggiornamenti falliti e problemi di sistema su smartphone e tablet.
Portacelo in laboratorio o scrivici: ti diciamo subito tempi e costo della riparazione.